Amarone 2004, annata doc a Verona
A Palazzo della Gran Guardia a Verona è stata presentata l'annata 2004 dell'Amarone della Valpolicella. L'avvenimento ha rappresentato l'occasione per fare il punto su uno dei fenomeni enologici più importanti degli ultimi decenni. «è infatti il vino che - come ha sottolineato Emilio Pedron, presidente del Consorzio di
tutela dei vini Valpolicella - in quest'ultimo decennio ha conosciuto la maggior crescita tra i vini di grande prestigio italiani. Un successo da ascrivere agli enormi sforzi fatti da tutti i produttori della Valpolicella in questi anni sia in vigna, sia in cantina».
Notevole anche sotto l'aspetto economico l'importanza che sta assumendo il fenomeno-Amarone: 90 milioni di euro è il valore totale delle uve prodotte per l'Amarone dalle 1.226 aziende attive nel settore. In particolare l'annata 2004 - frutto di una stagione climaticamente equilibrata, con piogge, un'ottima maturazione fenolica dovuta a una buona escursione termica, un grande equilibrio tra gradazione zuccherina e componente acida - presenta vini di notevole eleganza, finezza e freschezza gusto-olfattiva.
Un'ottima annata con una buona bevibilità e abbinabilità a tavola. Un giudizio valido per tutte le diverse aree della Valpolicella che fanno corona a quella 'classica” che si sviluppa attorno a Negrar. Ogni Amarone ha la sua personalità determinata dalla diversità dei terreni e dalle interpretazioni dei produttori, come ha evidenziato la doppia degustazione offerta a giornalisti ed esperti: quella cieca (cioè con le bottiglie coperte) e quella ai banchi assaggio in cui è stato possibile confrontarsi con i produttori. 56 le aziende presenti, tra cui quasi tutto il gotha di questo splendido, anche se recente, prodotto dell'enologia veneta.
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Amarone della Valpolicella Doc classico 2004 di Gerardo Cesari

