Alla Torreggiani il premio Brescianità 2008
All'azienda agricola Torreggiani il 'Premio alla Brescianità 2008”. L'assegnazione dell'ambito riconoscimento è avvenuta nel corso della fiera dell'agro-alimentare Aliment a Montichiari.
Il 'Premio alla Brescianità 2008» è un riconoscimento dato dall'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Brescia e dalla Camera di Commercio a quelle aziende, agli enti e alle associazioni che con la loro passione e il loro spirito imprenditoriale stanno creando una vera cultura del gusto made in Brescia.
La consegna della targa ai fratelli Andrea e Michele Torreggiani è avvenuta nel corso della serata di gala per mano dell'assessore all'agricoltura Sergio Grazioli, e alla presenza dei giornalisti Rai Lamberto Sposini e Gerardo Antelmo e dall'ex Miss Italia Tania Zamparo. L'azienda vitivinicola Torreggiani di Capriano, Bs, (la sede è a Bagnolo Mella), ha ricevuto il premio per il 'contributo offerto alla ricerca storico-culturale per il recupero delle tradizioni della viticoltura Bresciana”, producendo il vino che è oggi è stato battezzato con il nome '500 Rinascimento”.
Dopo quasi 450 anni di oblio, la cantina ha fatto rivivere il vino della nobiltà del '500 così come ce lo ha descritto Agostino Gallo, il grande agronomo bresciano del Rinascimento nelle «Dieci giornate dell'agricoltura e dei piaceri della villa», pubblicato nel 1564.
Una traguardo importante per un'azienda nata solo quattro anni fa, con lo scopo principale di recuperare vini storici e mettere in pratica gli studi già avviati da alcuni ricercatori del Centro Vitivinicolo Provinciale e dell'Università di Brescia.
«Una grande soddisfazione, perché questo premio riconosce gli sforzi fatti. Realizzare un vino storico è molto più diffide a dirsi che a farsi. ‘500 Rinascimento è il risultato di un percorso lungo ed impegnativo, che ha riservato diverse sorprese lungo il cammino», spiega Michele Torreggiani.
Il vino ritrovato è ricavato da viti che si coltivavano sul Montenetto nel '500 e che erano state abbandonate per la sua scarsa produttività (hanno grappoli spargoli e minuscoli). Si sono replicate le vigne sulla stessa terra e vendemmiato come si faceva sei secoli fa, nella villa di Borgo Poncarale che, a suo tempo fu di Agostino Gallo e che è tornata a uno splendido presente con le cure della famiglia Ranchetti. Anche la vinificazione è stata più fedele possibile ai dettati del celebre agronomo. Il risultato è un vino rosso, limpido, delicato e non dolce ma gradevolmente profumato, in una parola cortese. Dalle vigne replicate nascono non più di duemila bottiglie di vetro soffiato, vestite con ceralacca ed etichetta d'argento, come quelle che venivano offerte a Papa Paolo III Farnese, noto per i gusti raffinati. In etichetta campeggia il nome del vino: '500 Rinascimento” con, più in piccolo la firma della famiglia Torregiani.

