Turisti della grappa: attenti al nord, entusiasti esploratori al sud Italia
La grappa unifica l'Italia, ma con un approccio molto diverso tra centro-nord e sud sia a livello di approccio, che di scelta e gusti in fatto di prodotti. Questo è il dato rilevante emerso dalla 'Seconda ricerca sul turista della grappa”, condotta durante 'Grapperie Aperte 2007”, evento annuale organizzato dall'Istituto nazionale grappa. Da una parte, si dipinge un'Italia del nord molto legata al distillato, ma che lo considera, ormai soprattutto un piacere per i sensi.
Dall'altra, le regioni meridionali, nelle quali l'affetto per la grappa è recente e dove si sta ancora facendo conoscenza con il prodotto. Si comincia dal luogo dell'acquisto: si va in enoteca (al centro-nord nel 34% dei casi, al sud nel 48%), ma nelle regioni centro-settentrionali ci si reca con assai maggiore frequenza in distilleria, nel 31% dei casi contro il 13% degli acquisti al sud.
Alla domanda su come si fa a distinguere una grappa di qualità, ben il 48% dei visitatori del centro-nord ha dichiarato che la si sente buona all'assaggio, mentre solo il 9% associa la qualità della grappa al vitigno (es. grappa di Moscato, di Chardonnay, di Nero d'Avola e così via). Diverso nel sud d'Italia, dove non si distingue una grappa di qualità attraverso l'assaggio personale (29%), ma dal vitigno (18%).
Dall'altra, le regioni meridionali, nelle quali l'affetto per la grappa è recente e dove si sta ancora facendo conoscenza con il prodotto. Si comincia dal luogo dell'acquisto: si va in enoteca (al centro-nord nel 34% dei casi, al sud nel 48%), ma nelle regioni centro-settentrionali ci si reca con assai maggiore frequenza in distilleria, nel 31% dei casi contro il 13% degli acquisti al sud.
Alla domanda su come si fa a distinguere una grappa di qualità, ben il 48% dei visitatori del centro-nord ha dichiarato che la si sente buona all'assaggio, mentre solo il 9% associa la qualità della grappa al vitigno (es. grappa di Moscato, di Chardonnay, di Nero d'Avola e così via). Diverso nel sud d'Italia, dove non si distingue una grappa di qualità attraverso l'assaggio personale (29%), ma dal vitigno (18%).

