Spumante vs Champagne, testa a testa “col botto”
Il traguardo delle 300 milioni di bottiglie si avvicina e il 2007 si è chiuso 'col botto” per le bollicine italiane non solo in patria ma anche all'estero, dove si è registrato un vero boom per il terzo anno consecutivo. Vicino ai 2,3 miliardi di euro il fatturato, oltre il 56% nei 62 Paesi dove si esporta. Infatti l'export di spumante vale più di 150 milioni di bottiglie: 2 di metodo classico, 50 di Asti, altrettante di Prosecco e di Spumanti di vitigno di grandi case piemontesi e venete. Trend record soprattutto in Usa, Inghilterra, Germania e Svizzera per il Prosecco che è sempre più ambasciatore e biglietto da visita italiano nel mondo. In Usa il binomio Asti Docg e Prosecco ha superato addirittura gli champagne. In Italia il consumo di spumanti è ancora concentrato per il 78% nei 25 giorni delle feste di fine anno: 115 milioni su circa 147 nell'anno. Durante le festività del 2007 sono volati 15 milioni di tappi fra Franciacorta, Trento Doc, Oltrepò pavese e Altalanga Piemonte; altri 100 fra 50 milioni di Prosecco, 20 di Asti Docg e 30 di diversi Oltrepò pavese, Trentino, Piemonte. E se il Prosecco Spumante doc si conferma leader del fuori pasto, del consumo domestico e dello spuntino, il Franciacorta (con le sue 8.367.000 bottiglie immesse sul mercato nel 2007) e il Trento Doc hanno vinto nei menu di fine anno in concorrenza con gli champagne (fonte Forum e Osservatorio Spumanti d'Italia). All'Italia, comunque, continua a piacere molto anche lo champagne che, a fine settembre del 2007, ha fatto registrare un +7,6% nelle esportazioni solo nel Belpaese e un +6,4% in tutto il mondo.
Il mercato italiano dello champagne è in piena effervescenza e mostra una crescita superiore alla media mondiale: per numero di bottiglie l'Italia continua a confermarsi il quinto mercato all'export, con 9,2 milioni di bottiglie nel 2006. Nel 2006 erano 320 milioni le bottiglie affluite sui mercati di tutto il mondo. «Gli italiani stanno scoprendo lo champagne come vino da tutto pasto - ha dichiarato Domenico Avolio, direttore del Centro Informazioni Champagne in Italia. Le scelte dei consumatori nel nostro Paese sono orientate sempre di più verso bottiglie di valore: millesimati, cuvée speciali e rosé, ponendo l'Italia al terzo posto nella classifica mondiale a valore».
Greta Nicoletti

