Rifermentate in bottiglia, universo da intenditori
Le birre rifermentate in bottiglia sono spesso considerate un 'mondo nascosto” e misterioso. Si tratta di una tipologia di birre molto particolari e ricche di sorprendenti qualità.
Parliamo delle birre rifermentate in bottiglia.
Sono birre speciali che seguono antiche ricette tradizionali, minimamente riviste di generazione in generazione da mastri birrai. Di solito sono più alcoliche e luppolate delle altre e sono l'eccezione che conferma la regola che la birra va consumata in breve tempo. Non pastorizzate e non filtrate, sono in grado di evolvere nel tempo esattamente come un buon vino. Generalmente raggiungono l'apice della maturazione entro cinque anni, ma talvolta possono arrivare anche a venticinque. A chi avesse intenzione di invecchiare qualche esemplare è bene ricordare alcune norme.
Le bottiglie con il tappo di sughero vanno mantenute in posizione orizzontale leggermente inclinata in avanti. Quelle con il tappo a corona in posizione verticale per ridurre il rischio di ossidazione. L'ambiente ideale è quello della cantina, umido e al riparo dagli sbalzi di temperatura.
Come nascono le birre rifermentate in bottiglia?
Le birre rifermentate in bottiglia rappresentano un ritorno alle origini visto che nell'antichità, per poterle conservare, era necessario questo procedimento. Da molto tempo sono soprattutto le birre belghe a continuare questa splendida tradizione e semplicemente per due ragioni.
Fu l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV, a occuparsi della birra prodotta in Belgio e nel 1364 emanò la legge 'Novus modo Fermentandi Cervisiam” (si imponeva l'uso del luppolo per la vendita della birra sul territorio). Il clima del Belgio poi, è temperato e sono sempre stati coltivati cereali e ingredienti per fabbricare birra.
Il luppolo cresce selvatico e abbondante in tutta la zona. Regioni come il Vallo vicino la Senna, nella regione bruxelese, hanno un ambiente naturale microbiologico specifico. Facile capire ora perché il Belgio detenga ancora oggi un primato invidiabile per le birre rifermentate.
Alcuni piatti da abbinare alle birre rifermentate?
Rispettando la solita regola degli abbinamenti che vogliono gusto e aroma in equilibrio con la bevanda. Più interessante invece è comunicare a tutti gli operatori come, grazie a questi prodotti, si possa elevare l'offerta gastronomica inserendo prodotti così unici come le birre rifermentate.
Parliamo delle birre rifermentate in bottiglia.
Sono birre speciali che seguono antiche ricette tradizionali, minimamente riviste di generazione in generazione da mastri birrai. Di solito sono più alcoliche e luppolate delle altre e sono l'eccezione che conferma la regola che la birra va consumata in breve tempo. Non pastorizzate e non filtrate, sono in grado di evolvere nel tempo esattamente come un buon vino. Generalmente raggiungono l'apice della maturazione entro cinque anni, ma talvolta possono arrivare anche a venticinque. A chi avesse intenzione di invecchiare qualche esemplare è bene ricordare alcune norme.
Le bottiglie con il tappo di sughero vanno mantenute in posizione orizzontale leggermente inclinata in avanti. Quelle con il tappo a corona in posizione verticale per ridurre il rischio di ossidazione. L'ambiente ideale è quello della cantina, umido e al riparo dagli sbalzi di temperatura.
Come nascono le birre rifermentate in bottiglia?
Le birre rifermentate in bottiglia rappresentano un ritorno alle origini visto che nell'antichità, per poterle conservare, era necessario questo procedimento. Da molto tempo sono soprattutto le birre belghe a continuare questa splendida tradizione e semplicemente per due ragioni.
Fu l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV, a occuparsi della birra prodotta in Belgio e nel 1364 emanò la legge 'Novus modo Fermentandi Cervisiam” (si imponeva l'uso del luppolo per la vendita della birra sul territorio). Il clima del Belgio poi, è temperato e sono sempre stati coltivati cereali e ingredienti per fabbricare birra.
Il luppolo cresce selvatico e abbondante in tutta la zona. Regioni come il Vallo vicino la Senna, nella regione bruxelese, hanno un ambiente naturale microbiologico specifico. Facile capire ora perché il Belgio detenga ancora oggi un primato invidiabile per le birre rifermentate.
Alcuni piatti da abbinare alle birre rifermentate?
Rispettando la solita regola degli abbinamenti che vogliono gusto e aroma in equilibrio con la bevanda. Più interessante invece è comunicare a tutti gli operatori come, grazie a questi prodotti, si possa elevare l'offerta gastronomica inserendo prodotti così unici come le birre rifermentate.

