Bruxelles accordo su Ocm vino
Si è concluso oggi il negoziato comunitario sulla riforma della Organizzazione di mercato del vino, che aveva avuto inizio nel giugno 2006 con la presentazione di un Comunicazione della Commissione.
"Si tratta di un accordo migliorativo rispetto alla prospettiva iniziale - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro -. Aumentano significativamente le risorse per l'Italia e vengono introdotte importanti misure per rafforzare la capacità competitiva delle imprese e aumentare le capacità penetrative nei mercati internazionali".
Rispetto all'approccio iniziale della Commissione, nell'arco dell'intero negoziato, sono stati inseriti alcuni importanti elementi che raccolgono le richieste avanzate dall'Italia.
Di seguito i punti essenziali dell'accordo raggiunto. 1) E' stata esclusa la possibilità di vinificare nel territorio dell'Unione mosti provenienti dai paesi terzi, nonché di miscelare mosti e vini comunitari con prodotti originari di paesi terzi;
2) L'obiettivo iniziale di 400.000 ha di estirpazione è stato ridotto a 175.000 ha, con una speculare riduzione della spesa impegnata; la misura avrà una durata di tre anni in luogo dei cinque originariamente previsti; ogni stato membro avrà la facoltà di arrestare l'applicazione della misura se verrà raggiunta la soglia dell'8% della superficie vitata nazionale; potranno essere escluse le zone di montagna e quelle a forte pendenza. Le altre zone sensibili da un punto di vista ambientale potranno essere escluse entro un tetto del 3%;
3) Il regime attuale dei diritti di impianto è stato prorogato fino al 2015; tuttavia potrà essere prorogato fino al 2018 in ambito nazionale/regionale. Entro il 2012 la Commissione dovrà effettuare un rapporto al Consiglio, per evidenziare la situazione riguardante al potenziale alla luce della riforma. Tale relazione conterrà altresì degli aspetti relativi al rapporto dell'utilizzo del saccarosio e dei mosti;
4) In relazione alla reintroduzione dell'utilizzo del saccarosio sarà possibile aumentare il titolo alcolometrico di 3% gradi nella zona A, 2% nella zona B, 1,5% nella zona C. Qualora si verificheranno particolari condizioni climatiche, sarà possibile aumentare la percentuale di arricchimento in tutte le zone di un ulteriore 0,5%. Per consentire ai produttori italiani di poter beneficiare degli aiuti ai mosti, per l'arricchimento, è stata aumentata la dotazione finanziaria assegnata all'Italia. Tale dotazione è passata nel 2008-2009 da 190.000.000 di euro a 251.300.000 di euro comprensivi del trasferimento allo sviluppo rurale. Il trasferimento allo sviluppo rurale riguarderà solo 13.000.000 di euro. Dal 2015 in poi la dotazione finanziaria sarà di 376.400.000 di euro. Gli aiuti ai mosti, utilizzati per l'arricchimento, potranno essere concessi solo per quattro anni;
5)Sono state notevolmente diminuite le risorse trasferite allo sviluppo rurale, infatti da 400.000.000 di euro inizialmente previsti si è arrivati a trasferire allo sviluppo rurale solo 150.000.000 di euro;
6)Il ventaglio delle misure dell'envelope è stato ampliato prevedendo la possibilità di finanziare misure di adeguamento della filiera produttiva, di distillare i sottoprodotti della distillazione (fecce e vinacce) erogando l'aiuto ai distillatori sulla base dei costi di raccolta e di trasformazione di adottare la distillazione di crisi, per un periodo di quattro anni con la possibilità di concedere aiuti di Stato per arrivare fino ad un massimo del 20% delle risorse dell'envelope. Per il restante periodo si potrà utilizzare invece solo il 15% dell'envelope nazionale. L'alcol ottenuto con la distillazione di crisi e con la
"Si tratta di un accordo migliorativo rispetto alla prospettiva iniziale - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro -. Aumentano significativamente le risorse per l'Italia e vengono introdotte importanti misure per rafforzare la capacità competitiva delle imprese e aumentare le capacità penetrative nei mercati internazionali".
Rispetto all'approccio iniziale della Commissione, nell'arco dell'intero negoziato, sono stati inseriti alcuni importanti elementi che raccolgono le richieste avanzate dall'Italia.
Di seguito i punti essenziali dell'accordo raggiunto. 1) E' stata esclusa la possibilità di vinificare nel territorio dell'Unione mosti provenienti dai paesi terzi, nonché di miscelare mosti e vini comunitari con prodotti originari di paesi terzi;
2) L'obiettivo iniziale di 400.000 ha di estirpazione è stato ridotto a 175.000 ha, con una speculare riduzione della spesa impegnata; la misura avrà una durata di tre anni in luogo dei cinque originariamente previsti; ogni stato membro avrà la facoltà di arrestare l'applicazione della misura se verrà raggiunta la soglia dell'8% della superficie vitata nazionale; potranno essere escluse le zone di montagna e quelle a forte pendenza. Le altre zone sensibili da un punto di vista ambientale potranno essere escluse entro un tetto del 3%;
3) Il regime attuale dei diritti di impianto è stato prorogato fino al 2015; tuttavia potrà essere prorogato fino al 2018 in ambito nazionale/regionale. Entro il 2012 la Commissione dovrà effettuare un rapporto al Consiglio, per evidenziare la situazione riguardante al potenziale alla luce della riforma. Tale relazione conterrà altresì degli aspetti relativi al rapporto dell'utilizzo del saccarosio e dei mosti;
4) In relazione alla reintroduzione dell'utilizzo del saccarosio sarà possibile aumentare il titolo alcolometrico di 3% gradi nella zona A, 2% nella zona B, 1,5% nella zona C. Qualora si verificheranno particolari condizioni climatiche, sarà possibile aumentare la percentuale di arricchimento in tutte le zone di un ulteriore 0,5%. Per consentire ai produttori italiani di poter beneficiare degli aiuti ai mosti, per l'arricchimento, è stata aumentata la dotazione finanziaria assegnata all'Italia. Tale dotazione è passata nel 2008-2009 da 190.000.000 di euro a 251.300.000 di euro comprensivi del trasferimento allo sviluppo rurale. Il trasferimento allo sviluppo rurale riguarderà solo 13.000.000 di euro. Dal 2015 in poi la dotazione finanziaria sarà di 376.400.000 di euro. Gli aiuti ai mosti, utilizzati per l'arricchimento, potranno essere concessi solo per quattro anni;
5)Sono state notevolmente diminuite le risorse trasferite allo sviluppo rurale, infatti da 400.000.000 di euro inizialmente previsti si è arrivati a trasferire allo sviluppo rurale solo 150.000.000 di euro;
6)Il ventaglio delle misure dell'envelope è stato ampliato prevedendo la possibilità di finanziare misure di adeguamento della filiera produttiva, di distillare i sottoprodotti della distillazione (fecce e vinacce) erogando l'aiuto ai distillatori sulla base dei costi di raccolta e di trasformazione di adottare la distillazione di crisi, per un periodo di quattro anni con la possibilità di concedere aiuti di Stato per arrivare fino ad un massimo del 20% delle risorse dell'envelope. Per il restante periodo si potrà utilizzare invece solo il 15% dell'envelope nazionale. L'alcol ottenuto con la distillazione di crisi e con la

