I 4 moschettieri dell'Amarone Allegrini, Bussola, Speri e Viviani
ALLEGRINI
LA STORIA
Sin dal XVI secolo gli Allegrini vivono a Fumane, nel cuore della Valpolicella Classica.
Il capostipite della nuova generazione, Giovanni Allegrini, era persona estremamente orgogliosa di
appartenere, come i suoi predecessori, alla terra della Valpolicella e di dedicare ad essa risorse ed energie.
Fu tra i primi a mettere in discussione la viticoltura locale, stravolgendone le abitudini e parlando con
chiarezza di qualità.
Giovanni e il figlio Walter, anch'egli vignaiolo di grande sensibilità, hanno lasciato il testimone a
Marilisa e Franco e, con esso, il compito di proseguire oggi sulla strada tracciata.
LA FILOSOFIA
Il suo essere una cosa sola con il territorio d'origine, unitamente alla qualità della produzione,
hanno fatto di Allegrini una realtà conosciuta ed apprezzata a livello internazionale. La riconoscibilità
del vigneto, l'integrità del frutto, l'eleganza e l'equilibrio sono la chiave di lettura più interessante per
comprendere la filosofia produttiva di Allegrini.
Allegrini ha offerto, con largo anticipo rispetto ai tempi ed alle mode, un contributo essenziale alla
grande stagione di rinascita della Valpolicella valorizzando i propri vigneti e introducendo fin dagli anni
'70 il concetto di 'Cru”. La Grola, Palazzo della Torre, La Poja e Villa Giona, grazie alla specificità del
microclima, alla diversità dei suoli e alle intuizioni sperimentative, rappresentano oggi gli ambasciatori
della Valpolicella nel mondo. Ad Allegrini va sicuramente riconosciuta anche la valorizzazione della
Corvina come monovitigno e il perfezionamento della tecnica dell'appassimento.
LE RISORSE PRODUTTIVE
I Poderi di famiglia comprendono ca. 100 ettari e sono quasi interamente situati nella zona collinare
della Valpolicella Classica. Questo patrimonio viticolo di eccezionale valore, unito alla forte spinta
imprenditoriale degli Allegrini, ha reso possibile sia l'introduzione di importanti innovazioni in campo
viticolo ed enologico, sia la realizzazione di nuovi progetti.
Una delle prime intuizioni è stata la valorizzazione della Corvina, cui è seguito l'appassimento,
migliorato nei metodi e nelle tecniche. Innovativa anche l'introduzione di uvaggi ispirati allo stile
bordolese nella Valpolicella meno collinare; motivo d'orgoglio e soddisfazione il lancio sui mercati
internazionali della linea Corte Giara, un'ampia gamma di vini veneti prodotti da agricoltori strettamente
legati ad Allegrini.
I RICONOSCIMENTI
Non c'è rivista o guida di settore che non abbia premiato almeno una volta un vino di Allegrini.
Robert Parker ultimo in ordine cronologico assegna oltre 90 punti su Wine Advocate a ben tre vini di
questa cantina (l'Amarone, il Recioto e la Poja). In 2000Vini (AIS - Associazione Italiana Sommeliers)
è una delle poche aziende venete a mietere stabilmente successi nel corso degli anni. Questo gli vale un
Tastevin, assegnato a chi ottiene almeno 10 volte il massimo riconoscimento, segno di una costante
presenza ad alto livello.
CHI è FRANCO ALLEGRINI
Franco Allegrini è il terzogenito di Giovanni Allegrini da cui ha tratto le basi della sua formazione e
della sua sensibilità.
Dal 1983 si è trovato ad occuparsi dell'azienda sostenendo con caparbietà il difficile confronto con chi
l'ha preceduto. Ma l'entusiasmo e l'affinarsi dell'esperienza gli hanno permesso di essere oggi considerato
fra i migliori winemaker italiani.
è stato un precursore dei tempi poiché ha saputo muoversi prima che altri su tecniche un tempo
ritenute innovative ed oggi ampiamente condivise. Dalla cura e la ricerca dell'equilibrio già nel vigneto,
alla gestione dell'uso dei legni fino al progetto 'Terre di Fumane” dove lo studio dell'appassimento per la
prima volta è diventato oggetto di studio scientifico.
è stato anche vicepresidente del Consorzio di tutela dei vini della Valpolicella.
Agricola Allegrini
Via Giare, 9/11 - 37022 Fumane di Valpolicella (VR) - Italy
Tel. +39 045 6832011 - Fax +39 045 7701774
E-mail: info@allegrini.it
www.allegrini.it
BUSSOLA
LA STORIA
La storia di Tommaso Bussola nasce e si sviluppa nel territorio della Valpolicella. L'anno d'esordio è
il 1977, quando inizia a lavorare nella piccola azienda vinicola dello zio Giuseppe ricalcando fedelmente
le orme della tradizione, rispettando i brevi i tempi di permanenza dei vini nelle botti che, poi, vengono
riutilizzate per più annate.
Nel 1983, con la sua prima vinificazione, sceglie di intraprendere una nuova sfida: migliorare
costantemente la qualità del prodotto curando personalmente la selezione delle uve destinate alla
produzione dell'Amarone e del Recioto.
La costruzione della nuova cantina, negli anni 1992/1993, coincide con l'introduzione delle prime
Barriques.
LE RISORSE PRODUTTIVE
Il vino di quest'azienda nasce da tre vigneti: il vigneto Alto dal 1977, a 260 m sul livello del mare; il
vigneto Casalin dal 1989, ad un'altezza di 300 m ed il vigneto Cà del Latio situato tra i 380 ed i 420 m.
Quest'ultimo si suddivide in Tenda e Le Coste dove si trovano le piante più antiche e Coare Longhe
impiantato nel 2002.
LA FILOSOFIA
Dall'attenzione contadina al 'non buttar via mai niente” nasce il credo di Tommaso Bussola. Da lì
forse il ricorso quasi maniacale alla tecnica del ripasso, poi ancora i lunghi appassimenti naturali, i tanti
vitigni coltivati, alcuni anche bianchi, dai nomi dimenticati e mai espiantati, che non hanno mai ceduto
posto a nuove cultivar più blasonate. Un modo di far vino solo apparentemente casuale fatto di tante
selezioni a partire dal vigneto, dall'uva, dall'affinamento e da lunghi e lenti appassimenti. La filosofia di
quest'azienda rispecchia la personalità di Tommaso Bussola ed è basata su passione, caparbietà, entusiasmo
e dedizione nel proprio lavoro alla ricerca di un processo qualitativo in costante miglioramento.
I RICONOSCIMENTI
è apprezzato 'reciottista” fin dagli esordi al locale 'Palio del Recioto” e poi a livello nazionale.
Esplosivo il profumo di viola del suo Recioto che non ha mai fatto affinamento in legno.
Ha avuto soprattutto il merito di sdoganare il Recioto e di portarlo ai vertici dell'enografia mondiale.
è il suo Recioto TB 1998 infatti ad ottenere il massimo riconoscimento da Robert Parker nel 2003 con
ben 98/100.
CHI è TOMMASO BUSSOLA
Tommaso Bussola è un omone con i capelli bianchissimi, di poche parole ma ha un sorriso stampato
sul volto; un personaggio storico della Valpolicella che ha visto i momenti difficili ed il travolgente
successo. è un attento osservatore della vigna e custodisce gelosamente tra i vigneti anche le vecchie
varietà che gli consentono di confrontarsi orgogliosamente anche i più arditi vivaisti. Mai contento del
risultato è sempre pronto a rimettersi in discussione ed ha un unico punto fermo: la cura maniacale
dell'appassimento. Occorre una certa attenzione nel confrontarsi con la sua produzione, variegata anche a
livello di etichette. Dal recente taglio del cordone ombelicale con lo zio Giuseppe, chiude definitivamente
l'etichetta storica BG (da Bussola Giuseppe) per far posto ad un unico 'Classico”. Rimangono le selezioni
TB e TB Vigneto Alto che gli hanno dato lustro in questi anni.
Azienda Agricola Tommaso Bussola
Via Molino Turri, 30 - Loc. S. Peretto - 37024 Negrar (VR) - Italy
Tel. +39 045 7501740 - Fax +39 045 2109940
E-mail: info@bussolavini.com
www.bussolavini.com
SPERI
LA STORIA
L'attività agricola della famiglia Speri risale alla seconda metà dell'Ottocento. Da allora ad oggi, pur
espandendo considerevolmente le proprietà e migliorando la qualità del prodotto, l'azienda ha mantenuto
la gestione e soprattutto la coesione familiare tanto da farne quasi un brand aziendale.
Di generazione in generazione Speri ha assunto i connotati di una macchina rodata nelle mani di
fratelli e cugini, di figli e nipoti, ognuno pronto a mettere a servizio le proprie doti.
LE RISORSE PRODUTTIVE
La famiglia Speri vinifica unicamente le uve provenienti dai propri vigneti che sono dislocati nelle
migliori zone della Valpolicella Classica, per un totale di 60 ettari che danno una produzione complessiva
di circa 350.000 bottiglie l'anno. La lunga esperienza di viticoltori e la continua ricerca verso la qualità
hanno portato a mantenere il sistema di allevamento tradizionale della 'pergola veronese”, introducendo
alcune strategiche modifiche come l'aumento dei ceppi per ettaro, l'inerbimento del terreno, l'assenza di
concimazione e l'introduzione della 'pergoletta aperta”.
ll vigneto Monte Sant'Urbano nel comune di Fumane è il podere più prestigioso dell'azienda ed
è utilizzato per produrre i vini di punta quali il Valpolicella Classico Superiore Monte Sant'Urbano e
l'Amarone. Con Monte Sant'Urbano confina a sud la più piccola proprietà de I Comunai, anch'essa
terrazzata, ma ad una altitudine inferiore.
Speri può anche contare su una decina di ettari all'interno del 'brolo” di Villa Giona, sulla pendice
sud-est del Monte Sausto, nel Comune di San Pietro In Cariano. è il vigneto La Roggia da cui viene
prodotto il Recioto. Infine un'altra decina di ettari nel comune di Negrar con il vigneto La Roverina.
LA FILOSOFIA
L'idea che la qualità di un vino si determini in primis dal vigneto d'origine ha sempre guidato questa
famiglia che ancora oggi segue la produzione in tutte le sue fasi, dalla vigna alla bottiglia.
Da sempre gli Speri coltivano esclusivamente cloni autoctoni della Valpolicella, vera espressione della
zona, con l'ambizioso compito di raggiungere un perfetto equilibrio tra la vite e il suo territorio.
Difficile trovare vere rivoluzioni nella filosofia produttiva aziendale se non un lento e curato
miglioramento nella cura del vigneto ed in particolare dell'appassimento che ha visto gli Speri tra i aderire
al progetto del fruttaio 'Terre di Fumane” già a fine anni '80.
I RICONOSCIMENTI
- N° 7 Cinque grappoli: (Amarone 1995, 1997, 1998, 2000, 2001, 2003, Recioto 1997).
- N° 8 Tre bicchieri (Amarone 1990, 1993, 1995, 1997, 2000, 2001, 2004, Recioto1994).
- Nomination all'Oscar del Vino 2005 per l'Amarone Monte Sant'Urbano 2000 come miglior vino rosso.
- Tra le ultime edizioni de 'I vini di Veronelli”:
- Amarone 2004, 2000: super tre stelle;
- Amarone 2001, 1998: tre stelle.
- Ultime edizioni di Wine Advocate - Robert Parker:
- Amarone 2004: 90;
- Recioto 2005: 91;
- Ripasso 2006: 88;
- Sant'Urbano 2005: 89;
- Amarone 2001: 90;
- Sant'Urbano 2003: 91;
- Recioto 2004 e 2003: 91.
Wine Enthusiast: Amarone 2003: 90
CHI è GIAMPAOLO SPERI
Giampaolo nasce nel 1965. Si diploma in ragioneria nel 1985 e per tutta l'età scolastica (dal 1970 al
1985) è occupato in campagna affiancando il padre nella ristrutturazione dei vigneti e successivamente
in cantina come assistente all'imbottigliamento, dove impara a fare di tutto, dalle pulizie degli impianti
all'applicazione dell'etichette. Quando nel 1986 entra attivamente in azienda inizia anche ad occuparsi,
insieme allo zio Carlo, anche delle relazioni e delle trattative con i clienti. Oggi ha già maturato una
completa esperienza che lo rende non solo un brillante comunicatore, ma anche un profondo conoscitore
del percorso che porta alla creazione di una bottiglia di Amarone.
Le dimensioni dell'azienda gli hanno consentito anche di affrontare esperienze sui mercati
internazionali fino ad entrare, dal 1998 al 2007, nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio Tutela
del vino Valpolicella. Zio Carlo che da sempre è presente in prima linea a raccontare i suoi vini può
dormire sonni tranquilli: è già pronto il suo degno successore.
Speri Viticoltori
Via Fontana, 14 - 37029 Pedemonte (VR) - Italy
Tel. +39 045 7701154 - Fax +39 045 7704994
E-mail: info@speri.com
www.speri.com
VIVIANI
LA STORIA
L'azienda Agricola Viviani ha sede in località Mazzano nell'alta valle di Negrar.
Claudio Viviani, enologo e anima della cantina, è affiancato nella gestione aziendale dal padre Paolo,
che si occupa principalmente della parte agronomica, dalla mamma Rita e dalla sorella Cinzia. La loro è
la tipica famiglia contadina della Valpolicella, che ha saputo evolversi nel corso degli anni. Sino alla fine
degli anni Settanta del secolo scorso il mercato era esclusivamente regionale. Con gli anni Ottanta e,
soprattutto, nel decennio successivo, i Viviani compiono il salto di qualità, senza ingrandire troppo le loro
dimensioni.
Negli anni '90 Claudio porta in cantina una propria linea di imbottigliamento e inizia la personale
sperimentazione dei legni che troverà una chiave di lettura definitiva dal 2000 in poi a cui si aggiungerà la
filosofia dei nuovi impianti a Guyot.
Tra le tappe della sua produzione è suo il primo Recioto affinato in botte grande da 10-20 hl con
l'annata '88 ed è del '93 la sua prima etichetta di Amarone.
LE RISORSE PRODUTTIVE
L'azienda coltiva dieci ettari di vigneto dei 14 in proprietà in località Mazzano, nella Valpolicella
classica.
LA FILOSOFIA
La famiglia Viviani si è proposta di esaltare con il suo lavoro le caratteristiche del proprio fondo
anzitutto utilizzando nel vigneto le pratiche colturali che permettano alla vite di raggiungere un
equilibrio fondamentale per le qualità delle uve. Il che significa un progressivo abbandono dei prodotti
di sintesi (diserbanti, pesticidi e concimi chimici) tanto che oggi l'Azienda Agricola Viviani è in grado di
partecipare alla direttiva CEE 2078 per l'agricoltura eco compatibile.
I RICONOSCIMENTI
Da 'Vini d'Italia 2000” - Gambero Rosso Editore & Slow Food Arcigola Editore - 30 Settembre 1999:
'Claudio Viviani ha fatto, con l'annata ‘94, tutto il possibile e sicuramente molto di più di quello che la
natura gli ha consentito”.
Nel '95 il primo vero successo con i tre bicchieri di Gambero Rosso.
CHI è CLAUDIO VIVIANI
Claudio Viviani, classe 1965, nasce nel cuore della Valpolicella. Sarà la scuola di agraria una volta
frequentata a riportarlo nei vigneti con nuovo slancio per trasmettere le sue conoscenze, ma anche la sua
sensibilità, ai vini di Mazzano.
è fine autodidatta e ha saputo unire l'evoluzione della qualità dei suoi vini ad una gestione tipicamente
familiare.
Non ama particolarmente le diavolerie della comunicazione moderna. Nonostante questo i suoi vini
escono magicamente nei primi posti su tutti i motori di ricerca.
è poco incline alle apparizioni in pubblico, ma chi ha la fortuna di stare ad un tavolo con lui potrà
apprezzare la sua coriacea espressività e la sua capacità di leggere il tempo prima che il vino. Ama leggere
e confrontarsi con le grandi etichette del mondo e ha un sogno nel cassetto: la valorizzazione del suo
Valpolicella Campo Morar, appena Amarone gli darà il fiato.
Per lui affrancarsi come produttore di livello senza l'ausilio dell'appassimento è anche una questione di
orgoglio personale.
Azienda Agricola Viviani
Via Mazzano, 8 - 37024 Negrar (VR) - Italy
Tel./Fax +39 045 7500286
E-mail: viviani@cantinaviviani.com
www.cantinaviviani.com

