Romano Levi, il Grappaiolo angelico
Romano Levi (Neive, 1928 – Neive, 2 maggio 2008) è stato un artigiano italiano, produttore di grappa.
Entrò in attività dal 1945, quando rimasto orfano a 17 anni d'età iniziò a condurre la distilleria fondata dal padre Serafino nel 1925. Conservò nel tempo il medesimo impianto di distillazione artigianale, con un alambicco discontinuo a fuoco diretto, che consente la distillazione solo di piccole quantità di prodotto. Il ciclo di lavorazione prevedeva l'impiego come combustibile delle vinacce esauste delle annate precedenti e l'utilizzo delle ceneri residue come fertilizzanti per i vigneti. Le etichette delle bottiglie venivano disegnate a mano dallo stesso Romano.
Romano Levi divenne famoso negli anni '70 ad opera del gastronomo Luigi Veronelli, che lo definì il "Grappaiolo Angelico" dalle pagine del settimanale Epoca.
Le sue grappe sono state giudicate ruvide, schiette, fortemente ancorate alla tradizione contadina, prive di mollezze ed edulcorazioni, senza concessioni alle morbidezze di stampo "modernista". La sua arte di distillatore fu apprezzata anche da molti appassionati famosi, dall'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl , Cesare Romiti, Marcello Mastroianni, Antonello Venditti, Andrea Bocelli, Bruno Lauzi, Tino Buazzelli, Nicola Arigliano e l'ex ministro Domenico Siniscalco. Dopo la morte avvenuta nel maggio 2008, esiste il progetto di fare della sua distilleria una casa-museo.

