Usa, la birra "extreme" superalcolica conquista i giovani americani
In collaborazione con beverfood riportiamo la seguente notizia:
Il termine 'extreme beer” è utilizzato negli Usa per indicare una nuova tipologia birraria, affermatasi nel mondo della produzione artigianale, e facente riferimento a birre superalcoliche (come il vino o anche di più) ottenute dalla fermentazione di materie prime inconsuete, spesso invecchiate in botti di bourbon. Il padre riconosciuto di questa tipologia birraria, è un birraio italo-americano, Sam Calagione (nella foto) fondatore e animatore della Dogfish Head Craft Brewery..
'Estreme” letteralmente significa che supera il normale ed il consueto. E come tale è un ottimo modo per descrivere questi tipi di birre che si spingono oltre i confini della tradizionale produzione di birra e soddisfano in maniera più emozionante i palati amanti della birra. Per ottenere l'elevata alcolicità di queste birre si parte da più alte quantità di malto (doppio malto, triplo malto o anche di più); si utilizzano solitamente maggiori quantità di luppolo e nella fermentazione vengono anche impiegate materie prime inconsuete, come cicoria, zucche, cioccolato, chicchi di caffè, o addirittura ostriche, ottenendo in tal modo una più decisa caratterizzazione gustativa. Questa tipologia di birre sta conquistando i giovani americani degli Stati Uniti, nonostante il prezzo elevato, spesso a livello dei grandi cru francesi.
L'interesse suscitato da queste birre è notevole e sono sorti diversi siti web per fornire agli appassionati la ricetta per fabbricarsi la super-birra a casa da soli. Il New Yorker, il celebre settimanale newyorkese, ha recentemente dedicato a questo nuovo modo di assaporare birre un ampio servizio di ben 10 pagine. Secondo la rivista americana i fautori del movimento si rifanno ad una pratica antichissima, ispirandosi alle leggendarie bevande inebrianti usate dai Maya e dagli Aztechi durante i loro cerimoniali sacri. In realtà gli stessi Stati Uniti d'America furono per decenni, prima dell'era proibizionista, la culla delle birre più insolite e creative. Nel 1873 le circa 4 mila fabbriche di birra del Paese sfornavano una varietà enorme di birre cosiddette «etniche».
Il produttore di riferimento di questa nuova tipologia birraia è Sam Calagione, americano di origine calabrese, fondatore della Dogfish Head Craft Brewery, una fabbrica di birra artigianale nel Delaware, considerato il pioniere del movimento da quando aprì i battenti nel 1995. Estremista per natura, Sam Calagione ha abbracciato una nuova via aprendo la mente ad una nuova generazione di birrai americani, Oggi Calagione è una sorta di mostro sacro del mondo birraio artigianale americano, e la sua birreria va a gonfie vele, con vendite per oltre 25 milioni di bottiglie l'anno, distribuita su scala nazionale, al prezzo di ben 16-18 dollari al litro. Sam, come è consuetudine di tutti i birrai americani, non è geloso della sua arte e ha scritto diversi libri per insegnare agli altri colleghi e appassionati su come fabbricare delle buone birre artigianali.
Il mondo birraio artigianale americano, nell'ambito del quale si è sviluppato il fenomeno delle 'birre estreme”, è una realtà largamente diffusa, con tassi di crescita a due cifre. Valore dei consumi pari a quasi 6 miliardi di dollari, circa 10 milioni di ettolitri di birra prodotti e venduti, più di 1.400 birrerie; sono questi i numeri esplosivi del mercato della birra artigianale negli Usa nel 2007 che testimoniano come quella che doveva essere una piccolissima nicchia di mercato è diventata ormai di fatto una realtà molto diffusa e di grandissimo successo.

