In collaborazione con beverfood riportiamo la seguente notizia:  

Focalizzazione sul business degli spumanti e aperitivi, ricapitalizzazione dell'azienda e rebranding sono le direttrici di fondo su cui il gruppo Gancia intende impegnarsi nei prossimi anni.
La società negli ultimi anni ha evidenziato dei flussi economici negativi che hanno anche indebolito il rapporto capitale proprio/indebitamento. Tra il 2004 ei 2007 sono state cumulate perdite di esercizio per circa 9,6 milioni di euro. Contestualmente il capitale proprio si è ridotto a 20 milioni di euro a fine 2007, mentre l'indebitamento si è portato ad oltre 40 milioni di euro.
Il fatturato nel 2007 si è mantenuto grosso modo allo stesso livello del 2006 (109 milioni di euro). Di fronte a questa situazione la famiglia Gancia, proprietaria dell'azienda, ha inserito come amministratore delegato un manager esterno (per l'appunto Paolo Fontana) con il mandato di pianificare e attuare tutti gli interventi necessari per il rilancio della società
Si procederà innanzitutto alla semplificazione della struttura del gruppo attraverso la fusione fra la Gancia Spa (la capogruppo controllante che sparirà) e la Fratelli Gancia Spa (la società operativa). I marchi, che erano in capo alla capogruppo, verranno trasferiti alla Fratelli Gancia, ma senza voler far emergere plusvalenze.. Inoltre la famiglia ha espresso la propria disponibilità a sottoscrivere un aumento del capitale sociale tra gli 8 e i 10 milioni di euro, consentendo in tal modo di riequilibrare il rapporto capitale proprio/indebitamento e ponendo le premesse per rinegoziare con il sistema bancario la trasformazione di parte dei debiti a breve in debiti a medio-lungo termine
La revisone strategica punta a focalizzare le attenzioni e le risorse della società sui business degli spumanti e degli aperitivi (45% del fatturato) dove più interessanti e sinergiche appaiono le prospettive e su cui, in ogni caso, l'azienda è in grado di esprimere una più eccellente capacità di gestione produttiva e di mercato. Si tenderà quindi a dismettere il business dei vini (10% del giro d'affari totale), su cui sono state impiegate molte risorse aziendali ma i cui i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Sarà anche rivisitato il business della distribuzione di marchi di terzi (45% del fatturato) che riguarda fondamentalmente il settore degli spirits con marchi di rilievo quali Macallan per il whiskey, Sauza per la tequila, Larios per il gin e Remy Martin per il cognac.
Oggi i ricavi sono ottenuti per l'80% in Italia e solo per il 20% all'estero. La nuova strategia commerciale punta a rovesciare questo mix sviluppando notevolmente le attività estere, in particolare in Paesi come la Russia, la Cina, la Corea e gli Stati Uniti, dove sono in aumento i consumi di spumante e di bevande a basso contenuto alcolico. Asse centrale delle manovre di riposizionamento sarà anche la destagionalizzazione dei momenti di consumo, un concetto che sarà trasmesso al consumatore con un logo rinnovato e con un nuovo claim, 'It's Gancia time”, in grado anche di comunicare con maggiore forza la vocazione internazionale dell'aziend

La Fratelli Gancia
La Fratelli Gancia è stata fondata a Canelli (At) nel 1850 da Carlo Gancia che produsse il primo spumante italiano. L'azienda piemontese è sempre rimasta sotto il controllo della famiglia Gancia; a presiedere l'azienda c'è oggi la quinta generazione di casa Gancia, rappresentata da Edoardo, Lamberto e Massimiliano Vallarino Gancia. I suoi 130 dipendenti concorrono a produrre annualmente circa 20 milioni di bottiglie che finiscono all'estero per il 20%, con un giro d'affari che nel 2007 ha superato i 109 milioni di euro. L'azienda si pone sul mercato con un portfolio di prodotti che comprendono: i rinomati spumanti Gancia (Pinot di Pinot, Asti Docg, Brut, Prosecco, Brachetto d'Acqui Docg, Moscato d'Asti Docg, Grand Reale, Rosso), le specialità (Vermuth, Americano, Grappe, Barolo chinato), i vini di Cantina Gancia , i vini frizzanti Domini Solari ed i vini Castello di Bolgheri. I vigneti controllati sono circa 2.000 ettari. La società inoltre commercializza in Italia prestigiosi marchi esteri nel settore degli spirit.

Fonte: beverfood