Colognola ai Colli: cresce del 30% il fatturato, forte dell'acquisizione di Cantina di Merlara
è stato approvato all'unanimità nel corso dell'assemblea ordinaria di novembre, il bilancio di Cantina di Colognola ai Colli che per l'esercizio 2007/2008 chiude con un fatturato di oltre 34 milioni di euro, facendo registrate un incremento del 30% rispetto all'esercizio precedente.
Considerevole aumento inoltre della capitalizzazione aziendale che vede crescere il patrimonio netto del +45% rispetto allo scorso esercizio, passando dai 7,3 milioni di euro, agli attuali 10,6 milioni di euro.
Potenziate anche le strutture produttive che, grazie all'apporto dello stabilimento di Merlara e all'apertura del nuovo fruttaio per l'appassimento uve di Montecurto, registrano un incremento vicino al 50% rispetto all'anno precedente, passando da un valore di 9,7 milioni di euro agli attuali 14,5 milioni.
Ampia è stata la soddisfazione dell'intera base sociale di Colognola ai Colli – 1100 soci, attivi su 2600 ettari di vigneto, per una produzione che quest'anno ha superato i 525.000 quintali di uva. In crescita le liquidazioni che hanno superato i 20 milioni di euro pagati ai soci produttori.
Si tratta di un risultato molto positivo, con un marcato trend di crescita in rapporto all'annata precedente, determinato da tre ordini di fattori: l'incremento del prezzo del vino; l'incorporazione della Cantina di Merlara; una stagione mediamente più produttiva.
«è stata indubbiamente una buona stagione – spiega Giancarlo Lechthaler, direttore generale di Cantina di Colognola ai Colli – sia in termini di qualità, sia in termini di andamento dei mercati: le gradazioni infatti sono state fin da subito particolarmente alte, indice di una buona qualità, a fronte di un andamento dei prezzi piuttosto soddisfacente. Se infatti le quotazioni del Soave si sono mantenute pressoché costanti, sono invece cresciuti in maniera interessante i prezzi per Valpolicella, Ripasso e Amarone. Bene anche per gli Igt bianchi, soprattutto i varietali. A questo si deve aggiungere una stagione mediamente più produttiva, con un incremento del 12% delle uve conferite rispetto allo scorso anno. In questa direzione va infine considerata l'incorporazione di Cantina di Merlara, che ha apportato alla produzione di Cantina di Colognola 45.000 quintali di uva in più».
Prospettive più che buone anche per le due partecipate dalla Cantina di Colognola: Casa Vinicola Sartori e Cantine Riondo per le quali si ipotizzano fatturati in crescita.
Sul fronte vendite crescono l'imbottigliato ed il dettaglio grazie i punti vendita diretti distribuiti in tutta Italia, tanto da raggiungere il 40% del fatturato totale. «La stagione positiva che stiamo per archiviare – evidenzia Graziano Aldegheri, presidente di Colognola ai Colli (nella foto) – è il frutto di investimenti mirati che ci hanno visto protagonisti negli ultimi anni. Le strategie di sviluppo che hanno portato alla stipula di importanti accordi premiano oggi la nostra azienda. Faccio riferimento agli accordi con casa Vinicola Sartori, all'acquisizione di Riondo prima e di Merlara poi. Forti attese infine per il neonato Collis, Veneto Wine Group, il consorzio vitivinicolo di secondo grado a cui hanno aderito oltre alla nostra azienda, anche Cantina dei Colli Berici, CE.VI.CO. e recentemente il Banco Popolare di Verona e Novara, in qualità di socio finanziatore. Grazie alle sue dimensioni ed all'importanza strategica, Collis si posiziona tra i principali poli vitivinicoli nazionali».
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