In attesa dell'applicazione di tutte le novità introdotte con la nuova Ocm, si è costituito ufficialmente a Roma il nono Comitato nazionale per la tutela e valorizzazione delle Do e Igt dei vini italiani. Data la rilevanza della notizia riportiamo quanto pubblicato sul portale www.focuswine.it

 

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A Roma, nella Sala Cavour presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, mercoledì 12 novembre si è insediato il nono Comitato nazionale per la tutela e valorizzazione delle Do e Igt dei vini.
Nel portare il saluto di benvenuto ai membri del Comitato nazionale, il ministro Luca Zaia ha voluto ricordare tra gli obiettivi da perseguire quello della semplificazione burocratica abbinata ad una maggiore efficienza organizzativa del settore vitivinicolo. «Il Comitato nazionale - ha continuato il Giuseppe Martelli ministro - deve operare nell'interesse generale dei produttori vitivinicoli e tra i primi obiettivi vi è quello di essere pronti alla applicazione della nuova Ocm vino che interesserà anche l'universo dei vini a denominazione di origine e a indicazione geografica. In primo luogo dovranno essere esaminate in pochi mesi molte istanze di riconoscimento e di variazione di denominazioni per poter concluderne l'iter prima dell'entrata in applicazione delle nuove procedure stabilite dalla Commissione Ue. Infine si dovrà mettere mano alle norme nazionali che dovranno essere attualizzate ai nuovi indirizzi dettati dalla Comunità europea».

Il neopresidente del Comitato nazionale, Giuseppe Martelli, (nella foto) nel ricordare la lunga presenza in questo organismo (dal 1984), ha ringraziato il ministro per la fiducia ricevuta, assicurando il massimo impegno ad operare per fornire «risposte chiare, concrete e veloci alle numerose problematiche che la nuova Ocm vino ci impone entro i primi sei mesi del 2009, senza ovviamente tralasciare gli aspetti di routine».
Questi interventi di semplificazione partiranno in primo luogo dal Comitato nazionale con lo snellimento delle procedure, la riduzione del numero delle Commissioni da 20 a 11, per arrivare alla semplificazione delle procedure, riducendo allo stretto necessario ad esempio il ricorso alle pubbliche audizioni.
«Una notevole mole di lavoro ci attende nei prossimi mesi - ha ricordato Martelli. Tutti i membri del Comitato non mancheranno di operare nel migliore dei modi non per se stessi o per l'ente che rappresentano, ma nell'interesse dei produttori ed imprenditori che con grande sacrificio hanno saputo vincere tante sfide e che si attendono risposte concrete e veloci».

Successivamente è avvenuta la nomina del vicepresidente del Comitato nazionale nella persona dell'esperto di viticoltura ed enologia Michele Zanardo, che opera come consulente di molte cantine nel Veneto, e che ha voluto ringraziare tutto il Comitato nazionale per la fiducia accordata.
Nella giornata di giovedì 13 novembre ha avuto luogo la nomina della Commissione Affari generali, che sarà presieduta da Gabriella Ammassari, di Legacoop Agroalimentare, della Commissione Tecnica normativa, presieduta da Paolo Castelletti, segretario generale della Confederazione Italiana Vite e Vino-Uiv, e delle varie Commissioni regionali.
Per favorire uno snellimento dei lavori le due Commissioni sono state costituite con un minor numero di membri e parimenti le Commissioni regionali, come già ricordato, sono state ridotte a 11.

A.R.
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