Anche quest'anno e per la quarta volta il Franciacorta extra dry di Barone Pizzini ha ottenuto il punteggio più alto tra le oltre 1.000 bollicine degustate dalla severa giuria di Sensofwine 2008, ottenendo il premio di Miglior metodo Classico d'Italia. Il prestigioso riconoscimento, assegnato ogni anno dal noto critico enologico e analista sensoriale Luca Maroni, rappresenta un'ulteriore dimostrazione dell'alta qualità delle bollicine e dei vini di Barone Pizzini che da oltre 10 anni si impegna per ottenere un vino eccellente nel gusto e frutto della produzione da Franciacorta extra dry di Barone Pizziniviticoltura biologica: «Barone Pizzini si conferma produttore di Franciacorta superiore in consistenza e ancor più in suadenza e morbidezza gustativa», recitava già nel 2008 la Guida di Luca Maroni, «un fuoriclasse raro in piacevolezza e souplesse di sapore».

Il Franciacorta extra dry è la versione più morbida delle bio bollicine di Barone Pizzini: colore oro intenso, note di frutta e miele, lievemente speziato. In bocca è pieno e suadente. Ed è bio: come tutta la produzione firmata da Barone Pizzini, a garanzia dell'integrità e della ricchezza della materia prima nonché della tipicità del vino. Alle note positive si aggiunge l'ottimo rapporto qualità/prezzo, raggiunto anche grazie alla scelta di Barone Pizzini di non trasferire sui propri listini i maggiori costi di produzione legati all'adozione della viticoltura biologica. Gli amanti delle bollicine potranno quindi apprezzare un'etichetta di qualità superiore senza spendere follie: il Miglior metodo Classico in Italia si può acquistare in enoteca a 19 euro.

Barone Pizzini, azienda vitivinicola della Franciacorta e prima a produrre bollicine Docg da viticoltura biologica, sarà premiata il 28 novembre nel corso del Galà d'apertura della 4a edizione di Sensofwine, l'evento enologico più importante d'Italia, presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma, alla presenza dei più esperti operatori del settore, istituzioni, imprenditori e giornalisti. Nella scorsa edizione l'evento ha visto la partecipazione di oltre 23mila persone e 700 operatori di settore, e quest'anno ci si aspetta ancora una vasta affluenza di visitatori, tutti desiderosi di poter degustare oltre 1.000 vini d'eccellenza prodotti dalle 300 aziende presenti e selezionate per l'Annuario dei migliori vini d'Italia 2009. Il pluripremiato Franciacorta extra dry e gli altri pregiati calici bio di Barone Pizzini potranno essere degustati dalle migliaia di visitatori amanti del buon bere nel corso di tutto il week-end che coinvolgerà la capitale il 29 e il 30 novembre in un'imperdibile celebrazione del gusto e dei piaceri del palato.

Barone Pizzini, viticoltori d'ambiente
Barone Pizzini è un'azienda vitivinicola in Franciacorta, il territorio vicino al lago d'Iseo vocato alla produzione delle migliori bollicine d'Italia. 'Franciacorta” è il nome del territorio e al tempo stesso indica anche il metodo di produzione (metodo Classico, della rifermentazione in bottiglia) e il nome del vino, Franciacorta Docg (Denominazione di origine controllata e garantita). In Franciacorta, terra di bollicine d'eccellenza, Barone Pizzini è la prima azienda ad applicare i metodi della viticoltura biologica. Una scelta intrapresa dall'azienda a metà degli anni Novanta, perché ritenuta la condizione per produrre vini di alta qualità che fossero la più integra espressione del terroir.

Il Borgo Pizzini in Franciacorta è un complesso storico risalente al ‘500, immerso nel paesaggio collinare della Franciacorta, a un passo dalla Riserva naturale delle Torbiere del lago d'Iseo e circondato dai vigneti. Qui ha sede l'azienda di Franciacorta, il Ristorante Santa Giulia, il Museo agricolo e l'Osteria wine shop La Licenza. Poco distante, inserita in un suggestivo paesaggio che offre diverse prospettive sulla Franciacorta, sorge la nuova cantina, costruita secondo moderni principi di architettura ecocompatibile. Le aziende agricole contraddistinte dal marchio 'Barone Pizzini” fanno parte di un ambizioso progetto imprenditoriale vitivinicolo i cui confini, estesi oltre la Franciacorta ad altri territori italiani vocati in Toscana, Marche e Puglia, disegnano un 'rete” italiana del vino di qualità.

La svolta che ha reso la Barone Pizzini la realtà più importante della 'rete imprenditoriale” di oggi, è avvenuta all'inizio degli anni '90, con l'avvio della sperimentazione della viticoltura biologica, sul modello di grandi cantine francesi, fuoriclasse del panorama internazionale che da sempre li applicano. Per Barone Pizzini questa scelta rappresenta il presupposto per una qualità superiore, garanzia di integrità e ricchezza della materia prima e di tipicità del vino. Nel 2000 l'azienda avvia lo sviluppo in altre regioni vocate, con gli investimenti nelle Marche (per un progetto di valorizzazione del Verdicchio), in Toscana (a Scansano, con il Morellino) e in Puglia (con gli autoctoni Primitivo e Negroamaro). Alle tenute che si dedicano alla produzione del vino, si aggiunge il progetto Eleiva per la produzione di olio extra-vergine d'oliva: una ventina di ettari di uliveti in Toscana, a Scansano, per produrre poche migliaia di bottiglie da selezionate cultivar.

Nel 2006-2007 ulteriori e importanti investimenti sono stati concentrati in Franciacorta per la costruzione della nuova cantina, realizzata secondo criteri di architettura eco-compatibile: dalla scelta dei materiali, alla introduzione di tecniche di ricircolo naturale per il raffreddamento dell'aria senza ausilio di impianti di condizionamento, alla più razionale organizzazione di tutta la filiera di produzione, per consentire un'enologia a basso impatto, cioè rispettosa della materia prima, l'uva, dell'ambiente e di chi ci lavora. Una superficie coperta di 6mila metri quadrati, su tre livelli, in grado di garantire una produzione annua di oltre 500mila bottiglie.


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