Villa di Poggio Reale, Viale Duca della Vittoria 7 - 50068 Rùfina (Fi)
Tel 055 8399944 - Fax 055 8396154

info@chiantirufina.com
www.chiantirufina.com

 

 

 

 

 

 

 


Presidente: Giovanni Busi
Vicepresidente Bernardo
Bonaccorso Gondi
Aziende associate: 23 produttori
Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute
Azienda Agricola Colognole
Azienda Agricola Frascole Di Santoni C. – Lippi
Azienda Agricola Il Prato
Azienda Agricola Travignoli
Azienda Vinicola Le Coste
Cantina Sociale Vi.C.A.S
Cantine F.lli Bellini
Casa Vinicola Dreolino
Castello Di Nipozzano - Marchesi De' Frescobaldi
Fattoria Caiano
Fattoria Castello Del Trebbio
Fattoria Di Basciano - Masi Paolo
Fattoria Di Grignano
Fattoria I Veroni
Fattoria Il Capitano
Fattoria Il Lago
Fattoria Lavacchio
Fattoria Selvapiana
Fattorie Galiga e Vetrice
Tenuta Bossi- Marchesi Gondi
Podere Il Pozzo
Scopetani


Area di produzione: 12.483 ettari
Area vitata: 600 ettari
Area di produzione: Dicomano, Londa, Pelago, Pontassieve e Rufina (Fi)
Vini Docg: Chianti Rùfina (Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti)
Vini Doc: Vin Santo del Chianti Rùfina (Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti)

Dati aggiornati a novembre 2008

Il Consorzio Chianti Rùfina
L'origine del vino "Chianti" si perde nei secoli, ma ha avuto la sua consacrazione nell'800 e con il D.M. 31/7/1932 è stata stabilita la prima delimitazione del territorio con le specificazioni geografiche "Classico", "Colli Aretini", "Colli Fiorentini", "Colli Senesi", "Colline Pisane", "Montalbano", "Rùfina". A queste si è aggiunta con Decreto 8/9/97 la sottozona "Montespertoli".
"Rùfina" è la più piccola delle specificazioni geografiche del Chianti e occupa una superfice territoriale di 12.483 ettari. Sulle sue colline che si protendono verso gli Appennini, l'origine delle viticoltura è antichissimo e i vini della zona della Rùfina erano molto rinomati già prima dell'epoca granducale.
Il "Chianti" ha ottenuto la Denominazione di origine controllata con il Decreto del 1967, nel quale si fissano le caratteristiche in un apposito Disciplinare di produzione, nelle varie sottozone sono previste per il vino modalità produttive più restrittive e requisiti particolari.
Il "Chianti" ha visto inoltre riconoscere il suo particolare pregio con la Denominazione di origine controllata e garantina nel 1984.
Da quel momento i vini "Chianti", oltre ai controlli già previsti, devono sottostare ad un esame organolettico da parte di Commissioni statali di degustazione presso le Camere di commercio e a specifiche analisi chimiche. Solo dopo aver superato tali esami i "Chianti" possono essere imbottigliati e venire contraddistinti da un contrassegno Docg che ne attesta la validità.
Recentemente il Consorzio Chianti Rufina ha ottenuto l'incarico da parte del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali a svolgere funzioni di tutela, di valorizzazione e di cura generale degli interessi connessi alla sottozona del vino Docg 'Chianti Rufina”, nonché di proposta e di consultazione nei confronti della Pubblica amministrazione, ai sensi della legge del 10 febbraio 1992, articoli 19, 20 e 21, concernenti disposizioni sui Consorzi volontari di tutela. La richiesta ha seguito il suo iter tradizionale e dopo alcune modifiche allo statuto, la comunicazione e l'approvazione a procedere con la tutela e la promozione della zona in questione.