Sarà una vendemmia 2008 ricca di novità e di importanti attese quella in corso per Cantina di Colognola ai Colli - 1.100 soci, 2600 ettari di vigneto ed un fatturato di 26 milioni di euro - che per la prima volta quest'anno utilizzerà il nuovo fruttaio destinato alle uve da appassimento, con sede a Montecurto, nel comune di S.Pietro di Lavagno. Si tratta di una struttura d'avanguardia, tecnologicamente avanzata, realizzata ex novo nell'area in cui si sovrappongono le denominazioni di Soave e di Valpolicella. Il fruttaio ha una superficie di 3000 metri quadrati ed è in grado di contenere circa 13.000 quintali di uve in appassimento. Il nuovo fruttaio, che ha richiesto un investimento pari a 2 milioni di euro, è dotato di un modernissimo sistema centralizzato per il controllo e la regolazione di temperatura ed umidità ed assume un'importanza strategica all'interno del progetto di valorizzazione qualitativa promosso da Cantina di Colognola ai Colli in merito ai vini veronesi a denominazione.
 «Date le dimensioni raggiunte ormai dall'azienda - spiega Giancarlo Lechthaler, direttore generale di Cantina di Colognola ai Colli - era diventato indispensabile dotarsi di una struttura adeguata alla nostra capacità produttiva. Da un punto di vista tecnologico quello di Montecurto è un fruttaio d'avanguardia, con un sistema di monitoraggio costante del calo peso, che ci permette di conoscere e di controllare in tempo reale lo stato delle uve messe a riposo. Si tratta di una scelta posta in essere dalla nostra cantina per ottimizzare la gestione delle uve messe ad appassire, in linea con le esigenze del mercato».
 
Il fruttaio di Montecurto è destinato ad ospitare 10.000 quintali di uve, tra corvina, rondinella e molinara, provenienti da circa 600 ettari coltivati in Valpolicella e destinati alla produzione di Amarone; a questi si aggiungono 3000 quintali tra uva garganega, per la produzione di Soave, e uve a bacca nera per la produzione di un rosso igt passito. Grazie a questa struttura, una volta completamente a regime, Cantina di Colognola ai Colli diventerà uno dei più importanti produttori della provincia per quanto riguarda l'Amarone della Valpolicella, le cui bottiglie verranno stappate non prima del 2010.