La famiglia Guicciardini lancia "Cusona 1933", la Vernaccia dal packaging storico
Dopo 75 anni dal primo imbottigliamento della loro Vernaccia nel 1933, la famiglia Guicciardini Strozzi si è ritrovata insieme per festeggiare nell'azienda millenaria di Cusona, alle porte di San Gimignano, la nuova Vernaccia Docg «Cusona 1933», figlia di una nuova tecnica di vinificazione.
Il grande lavoro in vigna prosegue infatti in cantina attraverso tre strade: lo sviluppo delle muffe nobili, la macerazione a freddo, la vinificazione in barrique di terza generazione. Il risultato è un vino di ottima struttura ed eleganza che presenta per packaging l'etichetta e la forma della bottiglia originali del 1933.
Un progetto frutto di un lavoro di tre anni che segnala il legame con la storia per un vino di cui si ha notizia nel XIII secolo ma che solo nel 1933 prese
appunto per la prima volta - a Villa Cusona - la strada della bottiglia. Infatti già nel 1200 la famiglia produceva Vernaccia, tanto che ne danno testimonianza Dante nel Purgatorio, Michelangelo in poesia, Boccaccio nel Decamerone e i Medici attraverso gli ordini di barili di Vernaccia conservati negli archivi dell' azienda.
Accompagnato da musiche anni '30, è stato servito l'aperitivo in quattro angoli del tradizionale giardino all'italiana della Villa, sotto i secolari cedri del Libano. In degustazione i vini delle quattro aziende delle tenute Guicciardini Strozzi: Scansano, Bolgheri, Monteregio e Cusona. Prima di passare a tavola, il Principe Girolamo con la moglie Irina e le figlie Natalia ed Irina Jr hanno presentato, in una teca, alcuni esemplari originali delle bottiglie di Vernaccia del 1933, ancora conservate nelle cantine di Cusona. Poi hanno svelato la piramide di nuove bottiglie della Vernaccia Cusona 1933 che si celavano sotto un drappo e, a sorpresa, le figlie hanno offerto in regalo per il compleanno del Principe, delle bottiglie della Vernaccia Cusona 1933 esclusive perché presentavano come etichetta un francobollo raffiguranti il volto del Principe.
Durante il pranzo gli ospiti hanno potuto degustare la nuova Vernaccia Cusona 1933, ma anche il Bolgheri Superiore Doc Vignaré, il Passito di Pantelleria Doc Kammeo e lo Spumante di Vernaccia Cusona Brut. Fra i presenti Gianni Zonin, Marisa Monti Riffeser, Ferruccio Ferragamo con la moglie Ilaria, Beppe Bigazzi con la moglie Giuseppina, Stefania e Marco Columbro, Gelasio Gaetani Lovatelli d'Aragona con la duchessa Oliva Salviati, l'Onorevole Alberto Michelini, Gianni Mercatali con la moglie Flavia e gli enologi dell'azienda Barbara Tamburini, Vittorio Fiore, Angelo Solci e Ivaldo Volpini. «Anche in questa occasione - ha dichiarato il Principe Girolamo Strozzi - siamo orgogliosi di presentare un prodotto che rinsalda il legame della nostra famiglia con la tradizione e che riafferma anche la modernità della nostra azienda, secondo la filosofia che sempre ci ha guidato: arricchire la tradizione senza recidere il filo che a lei ci unisce».

