Calano i consumi di vino e bollicine nel Belpaese. Nei primi 6 mesi del 2008 si è registrato un calo dello 0,9%. Data l'attualità del tema riportiamo l'articolo tratto dal sito focuswine.it

Resta negativo il bilancio sui consumi di vini e spumanti in Italia. è quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Ismea-AcNielsen rif eriti al primo semestre 2008, in base ai quali gli acquisti delle famiglie italiane hanno registrato, su base annua, una riduzione quantitativa dello 0,9%.
Il confronto con la prima metà del 2007 evidenza, al contrario, una crescita in termini monetari (+1,8%), da ricondurre unicamente ad un aumento dei prezzi medi al consumo che ha più che compensato il ridimensionamento dei volumi acquistati.
Al riguardo Ismea segnala, sempre su base annua, un rincaro medio dei vini presso i punti di vendita al dettaglio del 2,3% (il dato è riferito al secondo trimestre 2008). Mentre l'indice Nic dell'Istat, relativo all'intera collettività nazionale, quantifica l'aumento dei prezzi al consumo, nella media del primo semestre 2008, in un 3% tondo, sempre nel confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso.
Tornando ai dati sui consumi, il calo dei volumi di acquisto riflette una riduzione nell'ordine dello 0,4% nel comparto dei vini e del 17% in quello degli spumanti.
Tra i vini, in particolare, emerge un andamento a doppia velocità, con le etichette da tavola in flessione dell'1,2% e il segmento delle denominazioni d'origine (Doc-Docg) che, in controtendenza, ha invece registrato un progresso del 2,6% rispetto alla prima metà del 2007. Dati che confermano una tendenza ormai consolidata del mercato nazionale a orientarsi verso i vini di maggiore qualità.
In prospettiva Ismea si attende, nell'intera annata 2008, una riduzione degli acquisti di vino in Italia dell'1,7% rispetto al 2007, a fronte di un più 2,7% dei corrispettivi monetari. Male soprattutto gli spumanti, in cui consumi potrebbero far registrare in un anno un calo di quasi 10%.

Fonte: Focuswine