Al Tg1 il premio "Spumanti a …sproposito”
Il premio "Spumanti a …sproposito” 2008 è stato assegnato alla redazione economica del Tg1 della Rai Lombardia e alla giornalista Sabrina Manfroi per la frase '…titoli spumeggianti a Piazza Affari” quando nel 2007 vi fu una particolare rincorsa al rialzo dei valori azionali. Quasi un controsenso rispetto ad oggi, ma sicuramente un termine strano 'autenticamente italiano” per indicare l'euforia che la borsa italiana stava registrando in quel particolare momento. Il premio è assegnato a chi meglio parla, scrive e usa la parola 'Spumante” o similari fuori dal tradizionale contesto enogastronomico, purché in senso positivo,
Quanti termini nella storia di tutte le lingue hanno assunto significati diversi dall'origine e sono entrati nei vocabolari o fanno parte dello slang quotidiano,
parlato da tutti e spesso citato a sproposito rispetto al significato originario. 'Spumanti … a sproposito” era stato precedentemente assegnato al quotidiano svizzero Neue Zurcher Zeitung per una campagna stampa che ha giocato sul termine P-rose-cco e alla presidenza del Consiglio dei ministri del Governo italiano per la campagna di denuncia contro gli abusi e danni alle donne per colpa di un 'tappo di spumante”.
All'azienda Soldati il secondo premio
Il secondo premio, quello intitolato al medico bresciano Gerolamo Conforto che nel 1570, ben 100 anni prima della leggenda di Pierre Perignon, scrisse un libretto con le indicazioni di come produrre un vino rifermentato che sprigionasse bollicine, chiamato allora ' vino picante, racente o mordace”, l'antesignano del poi tanto decantato metodo champenoise, è stato assegnato a Mario Soldati che nell'azienda del fratello si dedicò a creare un vino spumante italiano, metodo classico, con uve totalmente autoctone di Cortese in una terra di grandi vini rossi come il Piemonte dedicato alle sue trasmissioni in Rai, la prima rubrica enogastronomica-turistica televisiva a metà degli anni sessanta. Quella piccala produzione è stata continuata con una ricerca maniacale della qualità e della immagine dall'azienda oggi guidata da Giorgio e Chiara Soldati.
Due premi dedicati alle bollicine italiane consegnati da noti personaggi televisivi e grandi giornalisti di Rai e Mediaset, da Giacchino Bonsignore di GustoTg5 a Sandro Vannucci, da Federico Quaranta e Nicola Prudente di Decanter a Adua Villa della Prova del Cuoco, Floriano Zambon (nella foto a sinistra insieme a Luisa e Giorgio Soldati) presidente delle strade europee del vino, Franco Iseppi grande ex direttore generale Rai e tanti giornaliti di Ansa, Agi, Adnkronos, Apcom, Mediavideo, Reuters, Stampa Estera e di testate romane come Il tempo, Il Messaggero, La Repubblica, Espresso, Affari&Finanza, Borsa&Finanza, Europa, Eurotravel, Zoom Prestige.
Il Festival – oramai un evento tradizionale dell'autunno romano – ha richiamato anche moltissimi operatori del settore, sommelier, ristoratori, barman, matre e cuochi. La scelta dell'evento infrasettimanale è stata fatta proprio per favorire gli operatori del settore con l'incontro delle 40 case spumantistiche presenti con 100 etichette. «I vini spumanti – ha detto il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia al Forum – sono oggi ambasciatori positivi e importanti della qualità e della immagine di tutte le produzioni agroalimentari italiane per cui è fondamentale creare momenti unitari di filiera di grande valore in Italia e all'estero».
Prova dell'ottimo andamento dei mercati esteri e dei consumi sono i dati economici presentati dal direttore del Forum Giampietro Comolli con il Rapporto Ones 2007. «Il fatturato globale degli Spumanti d'Italia ha superato i 2,3 miliardi di euro con un incremento percentuale superiore rispetto alle quantità, segno che c'è un riconoscimento della qualità e del valore aggiunto delle nostre produzioni non più relegate a ultimo spumantino della lista, tuttora nel 2008 ancora in forte crescita sui mercati esteri».

