«Sono molto soddisfatto dall'attività svolta dall'amministrazione e dai riconoscimenti che il loro lavoro ha ottenuto in sede Europea, che ci consentirà di pianificare con un più ampio respiro gli interventi a medio e lungo termine per il settore del vino». Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha accolto la notizia che il programma quinquennale di sostegno per la Ocm vino non ha avuto, da parte della Commissione Europea, alcuna osservazione nel merito.

Il piano, predisposto dall'ufficio Atpo II della competente direzione generale per l'attuazione delle politiche comunitarie e internazionali e inviato alla Commissione Ue entro il termine del 30 giugno, è da considerarsi operativo. L'Italia è stato uno dei pochi paesi, grandi produttori di vino, ad aver presentato il programma completo entro i termini prescritti e a non aver ricevuto osservazioni entro i tre mesi riservati alla commissione Ue per formulare le stesse. Il piano prevede per il 2009 uno stanziamento di 238.223.000 euro; per il 2010 risorse pari a 298.263.000 euro. Di 294.135.000 euro è invece lo stanziamento per il 2011; di 341.174.000 quello per il 2012; di 336.736.000 per il 2013 e di 336.997.000 per il 2014.
Le risorse saranno destinate a finanziare le principali misure contenute nel programma, che prevede nel primo anno la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, la distillazione dei sottoprodotti, l'aiuto ai mosti e l'aiuto ai produttori per la distillazione. Per la promozione è stata prevista il primo anno una dotazione molto limitata, pari a 7 milioni di euro, di cui 4,9 milioni saranno attribuiti alle Regioni e la restante parte a livello centrale. «Il vino è uno dei nostri prodotti d'eccellenza - ha concluso il ministro Zaia - che ha portato il nostro Paese e le sue regioni in giro per il mondo e che ha reso il made in Italy sinonimo di prodotti di qualita', gustosi e genuini, con dietro una storia e una tradizione inimitabili».