Ferrari premia fantasia e creatività. "Non habemus papam" il titolo dell'anno
'Non habemus papam”: queste tre parole apparse il 16 gennaio sulla prima pagina di Qn, Quotidiano Nazionale, testata che è significativa di tre quotidiani di grande tradizione come il Resto del Carlino, la Nazione e il Giorno, hanno conquistato il Titolo dell'Anno, uno dei due premi giornalistici banditi dallo Spumante Ferrari di Trento. L'altro premio, la Copertina dell'Anno, è andato a Panorama con la copertina dedicata all'inchiesta sull'adolescenza e intitolata 'Mamma ho perso l'infanzia”. I premi, che consistono ciascuno in 1000 bottiglie di Ferrari Brut, sono stati consegnati durante la cerimonia condotta da Antonello Piroso alla Triennale di Milano rispettivamente al direttore de Il Giorno, Giovanni Moranti, e al condirettore di QN, Giuseppe Mascambruno, e al direttore di Panorama Maurizio Belpietro (nella foto a sinistra insieme a Gino Lunelli).
'Non habemus papam” ha vinto, come si legge nelle motivazioni della giuria costituita da giornalisti e intellettuali e presieduta da Gino Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari, è un titolo che racconta con intelligente creatività e sicuro effetto quanto è successo nel gennaio di quest'anno all'università La Sapienza di Roma quando nella
scia delle polemiche Benedetto XVI rinunciò alla visita che aveva programmato.
Quanto alla copertina di Panorama le motivazioni della giuria sottolineano che è esemplare nella sua volontà di denunciare un fenomeno sempre più diffuso. 'Viziati, spesso costretti dai genitori a un attivismo che non si concilia con l'età, succubi del consumismo più spietato, i bambini sono sempre meno bambini, imitatori degli atteggiamenti più vacui dei grandi, perdendo la spontaneità che è insita nell'infanzia e rovinando così un periodo fondamentale della vita”.
I giornali finalisti per i premi Ferrari Il Titolo e La Copertina dell'Anno: Corriere della Sera, Repubblica, Stampa, Manifesto, Libero, Quotidiano Nazionale.
In finale, sulla base dei voti dati dai giurati, sono finiti questi cinque titoli: 'Non habemus Papam” (il Resto del Carlino), 'Così fan tutti” (Corriere della Sera, Repubblica, Stampa), 'Pendolari, lotta di seconda classe” (Repubblica), 'Il guaio è la gnocca” (Libero), 'Oro e piombo” (Manifesto).
Per l'altro premio giornalistico Ferrari, 'La Copertina dell'Anno” sono arrivati in finale: 'Mondo pane” (Il Venerdì di Repubblica), 'Mamma, ho perso l'infanzia” (Panorama), L'età 'mocciosa” (Famiglia Cristiana), 'Oro bianco” (Internazionale), 'Smog” (Corriere della Sera Magazine).
Della giuria, di altissimo livello, data l'importanza dei premi da attribuire, hanno fatto parte: Isabella Bossi Fedrigotti, Antonio Calabrò, Aldo Cazzullo, Riccardo Chiaberge, Antonio Dipollina, Massimo Donelli, Mattia Feltri, Pierluigi Magnaschi, Clemente Mimun, Giorgio Mulè, Arnaldo Pomodoro, Claudio Sabelli Fioretti, Roberto Saviano, Lamberto Sposini, Gian Antonio Stella, Stefano Lorenzetto, Oliviero Toscani, Camilla Lunelli, Guido Vigna (responsabile della segreteria del premio Ferrari) e Gino Lunelli (presidente della giuria del premio Ferrari).
«Sono i titoli che invogliano a leggere gli articoli, danno una sintesi delle informazioni, ma sanno essere accattivanti e senza giochi di parole fini a se stessi. Lo strillo e la copertina sono fondamentali e servono a vendere. Noi alluvioniamo i lettori ogni mattina» afferma lo scrittore e giornalista Stefano Lorenzetto. Questa che si è conclusa con le vittorie di 'Non habemus Papam” (Quotidiano Nazionale) e di 'Mamma, ho perso l'infanzia” (Panorama), è stata la seconda edizione dei due premi Ferrari atribuiti al titolo più brillante di quotidiano e alla copertina più significativa di periodico
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