Due del Trentino, uno del Veneto e uno tedesco: sono quattro i vini a taglio bordolese (Merlot + Cabernet) ai quali è andata la 'Gran medaglia d'oro 2008” assegnata dagli esperti che hanno composto le sei commissione d'assaggio alla quarta edizione del Concorso internazionale 'Emozioni dal mondo: Merlot e Cabernet insieme”, svoltosi alla Fiera di Bergamo per iniziativa del Consorzio tutela Valcalepio e il patrocinio dell'Oiv-Organizzazione internazionale della vite e del vino. Meritare la 'Gran medaglia d'oro” vuol dire per un vino essere vicino alla perfezione, avendo meritato un punteggio superiore a 90/100 della scheda internazionale d'assaggio. Altri 47 vini hanno invece ottenuto la Medaglia d'oro, avendo avuto un punteggio tra 85 e 90/100.

 La Gran medaglia d'oro è andata al vino Trentino Doc della Cantina Riva del Garda, al Trentino Doc della azienda Vivallis di Nogaredo, al 'Cabernet Sauvignon delle Venezie” della azienda veronese Pasqua Vigneti e Cantine e al Cabernet Sauvignon della tedesca Weingut Werner Anselmann. Dei 47 vini degni della Medaglia d'oro, 30 sono italiani, 4 del Sudafrica, 3 delle Turchia, 3 della Francia (a conferma che il concorso sta crescendo d'importanza visto che ora partecipano anche dei Bordeaux…), 2 di Israele, 1 di Spagna, Grecia, Cile, Croazia e Austria. Al concorso hanno partecipato 171 vini provenienti da 18 Paesi del mondo. Si può dire che, giunto alla quarta edizione, il Concorso ha affermato in modo deciso il suo respiro internazionale. Così come internazionale è stata la giuria chiamata a giudicare i vini e ad assegnare le medaglie: le sei commissioni d'assaggio hanno visto impegnati 60 esperti, enologi e giornalisti del settore provenienti da 19 nazioni, che nelle tre giornate trascorse in Bergamasca hanno anche potuto visitare aziende del territorio e alcune località degne di nota. Dal Giappone, dove i vini italiani in genere ed anche quelli bergamaschi sono conosciuti ed apprezzati, sono arrivati sei giudici.


Video intervista a Sergio Cantoni (Consorzio tutela Valcalepio)
A cura di Olio Vino Peperoncino


«Per regolamento - precisa Sergio Cantoni, direttore del Consorzio Valcalepio e anima del concorso - più della metà dei giudici devono essere stranieri e più della metà devono anche essere tecnici del vino. Sono dei paletti che garantiscono un giudizio non solo imparziale, perché espresso alla cieca, ma anche molto qualificato». Per quanto riguarda i vini italiani 'promossi”, la parte del leone, come era prevedibile, l'ha fatta la Valcalepio con 7 vini (di cui 5 Doc e 2 Igt) sui 10 lombardi. Seguono il Trentino con 7, il Veneto con 6, il Friuli con 4, Sicilia e Toscana con 2 ciascuno e Abruzzo, Marche e Piemonte con un vino.



Una partecipazione crescente
Le etichette a concorso quest'anno sono state come detto 171. «Dovevano essere di più - spiega Vanessa Verdoni, referente di Vignaioli Bergamaschi - ma alcuni disguidi postali e la rottura di alcuni colli non ci hanno consentito di superare la soglia dei 180 vini».


Video intervista a Vanessa Verdoni (Vignaioli bergamaschi)
A cura di Olio Vino Peperoncino

 

 Un nuovo record in tutti i casi quello conseguito quest'anno, dato che nel 2007 le etichette partecipanti sono state 163.I vini sono stati giudicati nella mattinata di venerdì 17 ottobre da sei commissioni di dieci giudici ciascuna dei quali 31 erano stranieri provenienti da 19 nazioni tra le quali Giappone, Perù, Austria, Repubblica Ceca e Grecia. «La loro qualificata presenza - aggiunge Sergio Cantoni - ha fatto si che il giudizio fosse il più ampio possibile a vantaggio di una valutazione di livello internazionale».

«Il successo conseguito da questa quarta edizione del Concorso - dichiara il conte Bonaventura Grumelli Pedrocca, presidente del Consorzio Tutela Valcalepio - oltre a premiare gli sforzi e le fatiche che abbiamo fatto per portare a termine questa grande impresa, ci sprona nel continuare per questa strada che valorizza a livello all'estero non solo i vini Valcalepio ma anche la nostra provincia». La manifestazione, come negli anni precedenti godeva del patrocinio dell'Organizzazione internazionale della vite e del vino che ad oggi lo ha concesso solo ad una quindicina di concorsi mondiali. L'evento aveva l'autorizzazione del ministero delle Politiche agricole e si avvaleva della collaborazione scientifica del Centro interuniversitario per la viticoltura e l'enologia di Verona, del corso di laurea in Viticoltura ed enologia di Udine, dell'istituto di Viticoltura dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e del Centro studi assaggiatori. Avevano inoltre garantito il loro contributo all'organizzazione la Regione Lombardia; la Provincia, la Camera di commercio e il Comune di Bergamo; l'Ente fiera Promoberg; Agripromo Bergamo e la Siad.


Video intervista a Bonaventura Grumelli Pedrocca (Consorzio tutela Valcalepio)
A cura di Olio Vino Peperoncino




Una vetrina al Vinitaly per i vincitori
Novità assoluta di quest'anno la vetrina che i vini vincitori avranno al Vinitaly del 2009. «In occasione dell'evento internazionale di Verona - anticipa Sergio Cantoni - predisporremo uno stand all'esterno di Piazza Valcalepio, dove le etichette che hanno conquistato la Gran medaglia d'oro e la medaglia d'oro verranno esposte e potranno essere degustate dagli addetti al settore».



I Distretti come futuro per l'agricoltura


Video intervista a Carlo Mangoni (Agipromo)
A cura di Olio Vino Peperoncino


Interessante il convegno di chiusura della manifestazione, coordinato dal presidente Agripromo, Carlo Mangoni. Si è parlato dei futuri 'Distretti Agroalimentari”, che la Regione Lombardia - come ha anticipato il consigliere regionale Carlo Saffioti - sta predisponendo con apposita normativa. L'obiettivo è che anche in agricoltura - enologia compresa - si superino litigiosità e personalismi, per far fronte comune su un mercato sempre più difficile.  Gli obiettivi sono la collaborazione pur nella competitività, ha sottolineato Ciro Lazzarin, coordinatore area economica Agri 2000. Sergio Cantoni ha auspicato che la legge che si sta preparando venga preceduta da una consultazione della base: molto spesso i diretti interessati non vengono ascoltati e poi le disposizioni spesso non sono applicabili.

«Il mercato enologico - ha detto ancora Cantoni - è molto frammentato, i produttori sono divisi e litigiosi. Il Distretto agroalimentare ed enologico serve per unire le forze, creare collaborazione per affrontare insieme il mercato ed espanderlo». Il giornalista Marco Gatti ha parlato del turismo enogastronomico, uno dei motori della economia italiana che sarà sempre più importante. I territori però devono garantire la qualità attraverso l'autenticità. In questa prospettiva, le Denominazioni Comunali (De.Co.) ideate da Luigi Veronelli raggiungono lo scopo di riconoscere, attraverso la delibera del Consiglio comunale, che un prodotto rappresenta un bene di una comunità e quindi diventa strumento di attrattiva pubblica. Luigi Odello, presidente Centro studi assaggiatori, ha insistito sulla analisi sensoriale come strumento per abbinare al meglio gli ingredienti tra loro e il cibo con il vino. L'obiettivo è uno solo: aumentare il piacere e quindi la competitività del prodotto.

Roberto Vitali


GRAN MEDAGLIA D'ORO