«La stagione delle tolleranza zero sta dando i suoi frutti. Elimineremo tutte le mele marce: a tutela dei consumatori, sempre più attenti ai prodotti acquistati, e dei produttori onesti, che devono poter affrontare le sfide del mercato e la crisi economica in corso senza subire la concorrenza sleale dei delinquenti dell'agroalimentare». Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (nella foto) ha commentato con queste parole i risultati delle nuove  operazioni portate a termine nell'attività di prevenzione e repressione delle frodi alimentari.

In particolare, i Carabinieri del Nucleo antifrodi  di Salerno, insieme all'ispettorato centrale per il Controllo della qualità dei prodotti agroalimentari di Bari, hanno sequestrato a Trinitapoli (Fg) cinque silos della capacità di 6000 ettolitri contenenti un non meglio specificato prodotto vitivinicolo. Motivo del sequestro, infatti, sono state proprio 'le modalità di detenzione del prodotto in giacenza e la documentazione rinvenuta”, che non consentivano di appurare la natura del prodotto, subito sottoposto ad analisi.

Sempre in Puglia, a Minervino Murge (Ba) i militari dei Nac e gli ispettori dell'Icq hanno sequestrato 410 ettolitri di pasta di mosto ottenuta dalla trasformazione di 426 quintali di uva bianca da tavola. La pasta era illegalmente destinata alla vinificazione. Nelle due operazioni sono state rilevate ben 650 violazioni amministrative, per un ammontare complessivo di 1 milione di euro. «Ancora una volta – ha concluso Zaia - dobbiamo ringraziare i militari dei Nac e l'Icq per il grande lavoro svolto a tutela delle famiglie italiane. A loro un invito a procedere spediti in questa direzione per assicurare che sulle nostre tavole arrivino sempre prodotti genuini e sicuri». 

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