Barone Pizzini: arrivano gli spumanti con il tappo Mytik
Barone Pizzini raccoglie i frutti di un'annata 2008 che porterà una produzione di bollicine all'insegna della freschezza, dell'effervescenza e naturalmente della qualità garantita dalla coltivazione biologica che caratterizza tutta la produzione dell'azienda. La primavera ricca di pioggia e l'estate mite hanno infatti portato uve più fresche caratterizzate da maggiore acidità e meno alcol rispetto agli anni precedenti, fattori che contribuiscono ad e
saltare il gusto e la consistenza delle bollicine franciacortine.
Una volta terminata la raccolta delle uve biologiche di Barone Pizzini, in cantina un'importante novità attende la fase di sboccatura: l'uso, sulle bollicine bio firmate Barone Pizzini, del tappo Mytik, capace di preservare il perlage ottenuto dall'impegno e dalla passione che da oltre 10 anni anima i 'viticoltori d'ambiente” Barone Pizzini. Mytik, già utilizzato dalle più prestigiose maison di champagne in Francia dove sono stati venduti oltre 30 milioni di pezzi, è un tappo in sughero naturale frutto di una lavorazione che non utilizza solventi e quindi non inquinante, capace di rispettare le proprietà del vino e garantire il giusto equilibrio tra tenuta ed ossigenazione: un'ulteriore innovazione coerente con la filosofia di Barone Pizzini tesa a perseguire una qualità superiore del vino. Senza abbandonare la tradizionale forma a 'fungo”, il tappo Mytik è infatti caratterizzato da un sughero dal quale è stato estratto il Trichloroanisolo, la molecola responsabile delle alterazioni sensoriali del vino comunemente indicate come 'gusto di tappo”. Le prime bottiglie che adotteranno il tappo Mytik saranno il Franciacorta Extra Dry e il Brut, le cui bollicine saranno pronte per essere apprezzate nel periodo di Natale.
Barone Pizzini: viticoltori d'ambiente
Nata nel 1870 dall'omonima famiglia nobiliare, Barone Pizzini è una delle più antiche aziende vitivinicole della Franciacorta. La metà degli anni ‘90 segna l'avvio della sperimentazione della viticoltura biologica, sul modello di grandi cantine francesi, fuoriclasse del panorama internazionale che da sempre li applicano. 'Viticoltura biologica” significa che in campagna, per la difesa e il nutrimento delle piante, si usano solo sostanze che si trovano in natura o che l'uomo può ottenere con processi semplici. Niente elaborazione chimica o manipolazione genetica, niente Ogm, fertilizzanti o pesticidi chimici di sintesi.
Oggi, in tutte le tenute Barone Pizzini, presente anche in altre regioni vocate come Toscana (a Scansano, con il Morellino), Marche (nei Castelli di Jesi con il Verdicchio) e Puglia (nel Salento, con gli autoctoni Primitivo e Negroamaro), nascono vini esclusivamente da uve bio. Tutti i vigneti Barone Pizzini sono certificati secondo il disciplinare della viticoltura biologica e l'impegno continua anche dopo, con metodi di lavorazione in cantina volti a preservare intatte le caratteristiche che la natura ha saputo donare all'uva.
Alla produzione del vino si aggiunge il progetto Eleiva per la produzione di olio extra-vergine d'oliva: una ventina di ettari di uliveti in Toscana, a Scansano, per produrre un'edizione limitata di bottiglie da selezionate cultivar. Nel 2006-2007 ulteriori e importanti investimenti sono stati concentrati in Franciacorta per la costruzione della nuova cantina, 6.000 metri quadrati, su tre livelli, realizzati secondo criteri di architettura eco-compatibile. Ad un passo dalla nuova cantina si trova il Borgo Barone Pizzini, sede storica dell'azienda, che comprende oggi il Ristorante Santa Giulia, il Museo Agricolo, l'Osteria Wine Shop 'La Licenza” e quattro camere per un soggiorno di charme tra le colline vitate di Franciacorta e la Riserva Naturale delle Torbiere. Nel Borgo sono in corso i lavori di riadattamento della vecchia sede per accogliere iniziative enoturistiche, culturali e servizi di ospitalità.
saltare il gusto e la consistenza delle bollicine franciacortine. Una volta terminata la raccolta delle uve biologiche di Barone Pizzini, in cantina un'importante novità attende la fase di sboccatura: l'uso, sulle bollicine bio firmate Barone Pizzini, del tappo Mytik, capace di preservare il perlage ottenuto dall'impegno e dalla passione che da oltre 10 anni anima i 'viticoltori d'ambiente” Barone Pizzini. Mytik, già utilizzato dalle più prestigiose maison di champagne in Francia dove sono stati venduti oltre 30 milioni di pezzi, è un tappo in sughero naturale frutto di una lavorazione che non utilizza solventi e quindi non inquinante, capace di rispettare le proprietà del vino e garantire il giusto equilibrio tra tenuta ed ossigenazione: un'ulteriore innovazione coerente con la filosofia di Barone Pizzini tesa a perseguire una qualità superiore del vino. Senza abbandonare la tradizionale forma a 'fungo”, il tappo Mytik è infatti caratterizzato da un sughero dal quale è stato estratto il Trichloroanisolo, la molecola responsabile delle alterazioni sensoriali del vino comunemente indicate come 'gusto di tappo”. Le prime bottiglie che adotteranno il tappo Mytik saranno il Franciacorta Extra Dry e il Brut, le cui bollicine saranno pronte per essere apprezzate nel periodo di Natale.
Barone Pizzini: viticoltori d'ambiente
Nata nel 1870 dall'omonima famiglia nobiliare, Barone Pizzini è una delle più antiche aziende vitivinicole della Franciacorta. La metà degli anni ‘90 segna l'avvio della sperimentazione della viticoltura biologica, sul modello di grandi cantine francesi, fuoriclasse del panorama internazionale che da sempre li applicano. 'Viticoltura biologica” significa che in campagna, per la difesa e il nutrimento delle piante, si usano solo sostanze che si trovano in natura o che l'uomo può ottenere con processi semplici. Niente elaborazione chimica o manipolazione genetica, niente Ogm, fertilizzanti o pesticidi chimici di sintesi.
Oggi, in tutte le tenute Barone Pizzini, presente anche in altre regioni vocate come Toscana (a Scansano, con il Morellino), Marche (nei Castelli di Jesi con il Verdicchio) e Puglia (nel Salento, con gli autoctoni Primitivo e Negroamaro), nascono vini esclusivamente da uve bio. Tutti i vigneti Barone Pizzini sono certificati secondo il disciplinare della viticoltura biologica e l'impegno continua anche dopo, con metodi di lavorazione in cantina volti a preservare intatte le caratteristiche che la natura ha saputo donare all'uva.
Alla produzione del vino si aggiunge il progetto Eleiva per la produzione di olio extra-vergine d'oliva: una ventina di ettari di uliveti in Toscana, a Scansano, per produrre un'edizione limitata di bottiglie da selezionate cultivar. Nel 2006-2007 ulteriori e importanti investimenti sono stati concentrati in Franciacorta per la costruzione della nuova cantina, 6.000 metri quadrati, su tre livelli, realizzati secondo criteri di architettura eco-compatibile. Ad un passo dalla nuova cantina si trova il Borgo Barone Pizzini, sede storica dell'azienda, che comprende oggi il Ristorante Santa Giulia, il Museo Agricolo, l'Osteria Wine Shop 'La Licenza” e quattro camere per un soggiorno di charme tra le colline vitate di Franciacorta e la Riserva Naturale delle Torbiere. Nel Borgo sono in corso i lavori di riadattamento della vecchia sede per accogliere iniziative enoturistiche, culturali e servizi di ospitalità.

