Il 24 febbraio 1500, a Gand, cittadina del ducato delle Fiandre in Belgio, nasce Carlo V, ultimo imperatore del Sacro romano impero a essere incoronato dalla Chiesa. Egli amava la vita e aveva un insaziabile appetito. Era in grado di mangiare due o tre pasti di seguito e chiaramente adorava la buona birra. I  cronisti del tempo affermano che ogni pasto era accompagnato da 3 o 4 litri di birra gelata.
Le leggende poi dicono tutto: a Olen ha bevuto la sua birra in un boccale realizzato appositamente con tre maniglie e poi in Walcourt ne volle addirittura quattro (in questo modo era facile non mancare il bersaglio!). Sempre la leggenda vuole che, per consentire all'imperatore di godersi il sorgere e il tramonto del sole, furono create due birre: la Golden (bionda), come la luce di prima mattina, e la Rouge (rossa ambrata), come i caldi colori della sera.
In suo onore oggi vengono prodotte diverse birre. Le più famose sono della birreria Haacht di Boortmeerbeek (Belgio): 'Carlo V blonde” e 'Carlo V rouge”. Sono birre ad alta fermentazione e di stile Ale.
Altra birra da ricordare in onore a Carlo V è la 'Cuvée Van de Keizer Gouden Carolus” della birreria Het Anker di Mechelen che la produce solo una volta all'anno (il 24 febbraio) per commemorare il giorno di nascita dell'imperatore. Non pastorizzata e non filtrata, è in grado di evolvere nel tempo esattamente come un buon vino. Generalmente raggiungono l'apice della maturazione dopo 5 anni ma talvolta possono arrivare anche a 25.
A chi avesse intenzione di invecchiare qualche esemplare è bene ricordare alcune norme. Le bottiglie con il tappo di sughero vanno mantenute in posizione orizzontale leggermente inclinata in avanti. Quelle con il tappo a corona in posizione verticale per ridurre il rischio di ossidazione. L'ambiente ideale è quello della cantina, umido e al riparo dagli sbalzi di temperatura.

Enrico Rota

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