Acqua del rubinetto: è sicura e salutare secondo Irsa-Cnr
«L'acqua di casa è sicura: qualunque sia la sua provenienza, e in qualunque parte d'Italia ci troviamo, quando l'acqua esce dagli impianti di potabilizzazione è stata già riportata ai livelli di qualità e sicurezza stabiliti dalla legge. La scelta di privilegiare l'acqua in minerale va considerata una questione di gusto». A sostenerlo è Romano Pagnotta dell'Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Cnr Consiglio nazionale delle ricerche. Anche se come hanno rilevato alcuni sondaggi l'80% degli italiani beve l'acqua in bottiglia perchè crede che sia più salutare e non inquinata, non ci sono prove della fondatezza di questa convinzione. «è una paura infondata», ha precisato Pagnotta.
L'acqua del rubinetto proviene da falde acquifere sotterranee o dai bacini superficiali. Dal sottosuolo segue un percorso (pozzi, serbatoi, rete di distribuzione, ecc) e viene sottoposta a trattamenti che la rendono potabile e, a volte, anche a processi di disinfezione, spesso mediante l'aggiunta di cloro. La cosiddetta minerale è, invece, acqua che proviene da una riserva sotterranea naturale e non ha subito interventi risananti. Di solito viene imbottigliata in loco. Entrambe comunque sono salutari. «La particolare composizione chimica dell'acqua, ne determina senza dubbio il "sapore", ma non certo le virtù salutari», ha aggiunto il ricercatore dell'Irsa-Cnr.
«Per una persona sana, tutte le acque sono uguali, mentre alcune tra le minerali, per la loro composizione organolettica, possono essere vantaggiose o svantaggiose in presenza di patologie particolari. Ma questo vale anche per le acque di rubinetto, poiche' anche queste differiscono tra loro nelle percentuali degli elementi costituenti, in particolare i sali minerali».
fonte Agi

