Il tridente garantisce la qualità di 21 distillatori trentini
Dinamico imprenditore e testimonial delle qualità della grappa trentina, Giuseppe Bertagnolli si trova oggi a presiedere con grinta e capacità un organismo (l'Istituto tutela grappa del Trentino) che conta su 29 soci, 21 dei quali distillatori (la quasi totalità della produzione provinciale) e che è uno dei punti forza della 'Trentinità”. Le regole ferree per garantire la produzione di un distillato che, pur rappresentando solo il 10% della produzione italiana, è forse il più riconoscibile per aromaticità e territorialità, sono oggi un esempio per tutto il settore in Italia.
I segreti di un successo che si basa su controlli accurati, l'uso del bagnomaria e della distillazione discontinua, vengono da lontano e si devono all'intuizione di Arrigo Pisoni di difendere e tutelare una lavorazione tipica, tanto da costituire nel 1960 l'Istituto trovando via via il consenso di tutti gli altri produttori, a partire dalla famiglia Marzadro, che ha oggi in Stefano uno dei vicepresidenti dell'Istituto. I precisi requisiti territoriali, chimici e sensoriali della grappa trentina sono garantiti nei confronti del consumatore dal sigilllo del Tridente (il Tridentum, simbolo della città di Trento).
I segreti di un successo che si basa su controlli accurati, l'uso del bagnomaria e della distillazione discontinua, vengono da lontano e si devono all'intuizione di Arrigo Pisoni di difendere e tutelare una lavorazione tipica, tanto da costituire nel 1960 l'Istituto trovando via via il consenso di tutti gli altri produttori, a partire dalla famiglia Marzadro, che ha oggi in Stefano uno dei vicepresidenti dell'Istituto. I precisi requisiti territoriali, chimici e sensoriali della grappa trentina sono garantiti nei confronti del consumatore dal sigilllo del Tridente (il Tridentum, simbolo della città di Trento).

