Dalle star di Termeno (dalla Cantina Tramin ad Elena Walch, da Hofstätter a Elzenbaum, da Plattenhof a W. e G. Walch) ai migliori produttori del resto della provincia di Bolzano (da Ritterhof alla cantina di Cornaiano, da quella di San Palo alla H. Lun) tutti i produttori altoatesini di Gewürztraminer possono essere più che soddisfatti: anche il 6° simposio internazionale dedicato al vino simbolo del territorio si è rivelato un successo che ben giustifica gli sforzi degli organizzatori guidati da Franz Scarizuola.
La qualità delle produzioni dell'Alto Adige presentate in 3 giorni di seminari e degustazioni per addetti ai lavori e non ha retto il confronto con tutta la concorrenza internazionale, confermando anzi come la tipologia progressivamente messa a punto da una folta schiera di enologi di livello (che trovano in Willi Stürz uno dei rappresentanti più noti) incontra sempre più il favore del mercato.

A tal punto che qualche produttore come Martin Foradori si dichiara favorevole a un minimo incremento della resa per ettaro in vigneto per non deludere le aspettative della clientela. Il tutto partendo dalla considerazione che una qualità di vino così elevata non ne verrebbe colpita.
Al di là del valore del vino, la manifestazione di quest'anno si è caratterizzata  anche per una decisa volontà di 'allargare” il mondo di riferimento del Gewürztraminer puntando su abbinamenti insoliti o provocatori.

 Pienamente riuscito il seminario sulle grappe di monovitigno di Luigi Odello, o di grande interesse le proposte sull'utilizzo nella cioccolata realizzate da Alberto Farinelli (Perugina), un po' meno convincenti le proposte di abbinamento di uno chef della levatura di Joseph Peter (il più grande interprete della cucina fusion a Monaco di Baviera), che ha puntato forse troppo sulle note dolci e aromatiche dei piatti orientali a base di latte di mandorla. Di grande intensità i piatti curati dalla stellato Heinz Beck che nell'evento al top del Simposio, pur in presenza di valide scelte del sommelier Marco Reitano,  è sembrato a volte prevaricare sulle fragranze del Tramin che, forse, non era sempre il vino più adatto.

m.p.