Sempre più donne del vino si incontrano a “due note”
Le Donne del Vino sono 800 in Italia, rappresentano il 30% dei produttori vitivinicoli per un valore economico nazionale pari al 5% e sono una realtà della quale il mondo del vino non può più ignorare. Questi dati sono stati forniti dalla presidente dell'associazione Pia Donata Berlucchi al Convegno 'Do-Mi…..due note per un incontro sul vino” a Palazzo Isimbardi di Milano, sede dell'Amministrazione provinciale. Do-Mi perché tutta la serata è stata intrattenuta musicalmente da un quartetto femminile quasi a rappresentare il rapporto esistente fra musica e vino.
Al tavolo della presidenza l'anchorman televisivo Cesare Cadeo, Cino Tortorella che, oltre ad essere il mago Zurlì dello 'Zecchino d'oro”, è stato direttore di una rivista di enogastronomia, lo scrittore Willy Pasini autore del libro 'Il cibo e l'amore” e Antonella Boralevi, opinionista e narratrice del mondo femminile. In sala una folta rappresentanza delle Donne del Vino di tutte le regioni d'Italia. Dalle produttrici della Lombardia con gli spumanti della Franciacorta, i rossi dell'Oltrepo Pavese, i rosati del Garda e i bianchi del Lugana ai Barbaresco, Barolo, Barbera, Brachetto del Piemonte, ai Prosecchi di Valdobbiadene, Recioto e Valpolicella del Veneto, ai Tai friulani. Ma non sono mancate le produttrici del Sud con il Montepulciano d'Abruzzo, il Greco e i Taurasi campani, i rossi e rosati pugliesi, il Cerasuolo siciliano e l'isola dei Nuraghi sardo. Al termine della cena a buffet proposta dai ragazzi della Scuola alberghiera Achille Grandi di Milano, sono state conferiti riconoscimenti a due donne di grande rilievo umano e professionale: gli assessori provinciali di Milano all'Agricoltura Bruna Brembilla e alla Tutela dei consumatori Francesca Corso.
m.f.
Al tavolo della presidenza l'anchorman televisivo Cesare Cadeo, Cino Tortorella che, oltre ad essere il mago Zurlì dello 'Zecchino d'oro”, è stato direttore di una rivista di enogastronomia, lo scrittore Willy Pasini autore del libro 'Il cibo e l'amore” e Antonella Boralevi, opinionista e narratrice del mondo femminile. In sala una folta rappresentanza delle Donne del Vino di tutte le regioni d'Italia. Dalle produttrici della Lombardia con gli spumanti della Franciacorta, i rossi dell'Oltrepo Pavese, i rosati del Garda e i bianchi del Lugana ai Barbaresco, Barolo, Barbera, Brachetto del Piemonte, ai Prosecchi di Valdobbiadene, Recioto e Valpolicella del Veneto, ai Tai friulani. Ma non sono mancate le produttrici del Sud con il Montepulciano d'Abruzzo, il Greco e i Taurasi campani, i rossi e rosati pugliesi, il Cerasuolo siciliano e l'isola dei Nuraghi sardo. Al termine della cena a buffet proposta dai ragazzi della Scuola alberghiera Achille Grandi di Milano, sono state conferiti riconoscimenti a due donne di grande rilievo umano e professionale: gli assessori provinciali di Milano all'Agricoltura Bruna Brembilla e alla Tutela dei consumatori Francesca Corso.m.f.

