La costa toscana, una dolce catena di colline ricche di boschi incontaminati e borghi medioevali, oltre a offrire splendidi paesaggi ha dimostrato in questi ultimi anni di essere tra le zone più interessanti dal punto di vista della produzione enologica. Un patrimonio che l'Associazione Grandi Cru della Costa Toscana intende valorizzare. Per questo la  suggestiva cornice della cinquecentesca Villa Bottini nel centro storico di Lucca è divenuta oramai sede abituale di uno degli avvenimenti più importanti dell'enologia italiana, ennesima conferma per il consueto appuntamento di mezza primavera con gli assaggi 'en primeur” di 'Anteprima Vini della Costa Toscana 2007”.
 Protagonisti assoluti della 6a edizione ben 78 vini, prelevati dalle botti e imbottigliati appositamente (usciranno sul mercato solo dopo 24 mesi dalla vendemmia) per essere degustati in anteprima.  Momento saliente, la degustazione di questi vini provenienti dalle varie province della costa così suddivise: Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa. Si è svolta in duplice modalità: una 'aperta” con tutti i vini messi a disposizione divisi per provincia nel salone principale e affrescato della elegante villa, l'altra 'più riservata” nelle salette attigue in sequenze a richiesta, dove i vini 'En primeur” e i vini già imbottigliati e che stanno per uscire sul mercato (quelli del 2004/2005) sono stati serviti al tavolo, nella quiete e nella calma delle sale della lucchese Villa Bottini e hanno goduto dell'impeccabile servizio di disponibili sommelier dell'Ais.
Le batterie sono state servite coperte in 'panieri” da sei, ogni degustazione aveva un suo 'statino di servizio” con i vini assaggiati, rimasto agli archivi della manifestazione. Al termine della sessione potevano essere ritirati i fogli con le corrispondenze codici-vini.  La degustazione dei campioni in botte prevede una conoscenza profonda della vita del vino nel tempo successivo necessario all'invecchiamento, chi assaggia deve conoscere quale sarà il futuro evolversi di certe caratteristiche, come giudicare i tannini per la loro aggressività o finezza  e quindi prevedere anche come si integreranno nel vino quando sarà pronto. A questa prova decisiva e rischiosa segue però una seconda chance per i produttori che parallelamente presentano gli stessi vini pronti per il mercato. Una seconda degustazione che contribuisce a far conoscere in profondità le scelte del produttore, la sua filosofia e il suo stile, ma soprattutto permette di riconoscere il carattere e la complessità di un vino. «Il nostro è un territorio caratterizzato dalla vicinanza del mare e dalla grande quantità di luce – ha spiegato Ginevra Venerosi Pesciolini, presidente dei grandi Cru e lei stessa produttrice di vini eccezionali - elementi determinanti per una stagione vegetativa lunga e per il raggiungimento della maturità fenolica delle uve». Senza dimenticare la tradizione e i produttori, anche piccoli, che riservano al proprio vigneto una cura, un'attenzione che si traduce nella qualità superiore delle uve. Alcune di queste aziende appena entrate si sono subito fatte notare per la qualità dei vini presentati. Perché è vero che il vino si fa in cantina, ma è altrettanto vero che è in vigna che si pongono le basi per farlo essere grande.

Mariella Belloni