«Vino e Lombardia, un binomio che è sempre più sinonimo di qualità: ottanta milioni di bottiglie doc e docg ogni anno per una popolazione, quella lombarda, che punta decisamente su bianchi e rossi eccellenti».
A confermare la tendenza indicata dalla vicepresidente e assessore regionale all'Agricoltura Viviana Beccalossi è l'indagine conoscitiva commissionata da Regione Lombardia, Unioncamere e Agriteam all'Istituto Nicola Piepoli per fotografare quello che è il rapporto esistente tra la popolazione lombarda e i vini del territorio.
Ecco dunque, più specificatamente, le tendenze suddivise per zone geografiche. In Lombardia il 55% della popolazione maggiorenne dichiara di bere un bicchiere di vino almeno una volta al giorno. Nell'area di Milano, Bergamo e Brescia la percentuale sale al 56%, a Varese, Como, Lecco e Sondrio al 59% per poi ridiscendere, nel territorio di Mantova, Cremona, Pavia, al 54%.Sui gusti non ci sono dubbi: il 74% dei lombardi preferisce il rosso, il 21% il bianco (Milano: 76% rosso, 17% bianco; Bergamo-Brescia: 75% rosso, 22% bianco; Varese-Como-Lecco-Sondrio: 75% rosso, 20% bianco; Mantova-Cremona-Pavia: 67% rosso, 29% bianco).
Dall'indagine risulta poi che in Lombardia il fattore predominante per l'acquisto è, per il 40% degli intervistati, la qualità, seguita dal gusto (22%), dal prezzo (11%) e dalla conoscenza diretta del produttore. Inoltre il 38% dei lombardi dichiara che attualmente beve un prodotto che proviene dalla sua regione, il 22% dal Piemonte e Valle d'Aosta, il 10% dal Veneto.

m.f.