Controlli e qualità fanno volare il Chianti
è un bilancio eccellente quello che il Consorzio del Vino Chianti può fare a circa due anni dall'inizio della campagna di rilancio, di riposizionamento e di maggiore attenzione alla qualità del prodotto. Si ricordano l'incarico di 'autentico controllore” della denominazione Chianti Docg, con il cui provvedimento si conclude la fase sperimentale della delibera 'Erga omnes” iniziata nel 2003, che investiva in fase sperimentale 28 consorzi vinicoli delle funzioni di controllo. Inoltre l'importante accordo tra il presidente Capurso, i delegati della Toscana e i rappresentanti di una ventina di banche nazionali e locali. La convenzione, denominata Progetto Chianti, è una delle più grandi mai siglata nel settore in Italia e concede prestiti per la riconversione di vigneti o per la realizzazione di nuovi, favorisce la razionalizzazione e la crescita dimensionale e produttiva delle imprese, agevola il ricambio generazionale, riequilibra la struttura finanziaria.

