Dopo il centenario della Cantina La Versa di due anni or sono e quella di Torrevilla (di pochi mesi fa), anche la Cantina di Casteggio ha festeggiato il secolo di vita, dimostrando la longevità dei vini dell'Oltrepò pavese. Per l'occasione il presidente Vittorio Ruffinazzi, che presiede anche Ascovilo, e il direttore ed enologo Emilio Renato Defilippi hanno fatto ripubblicare l'atto costitutivo della Cantina del 9 giugno 1907. Si è appreso così che i soci fondatori furono 36 e il primo presidente fu Davide Giulietti.
Per festeggiare il traguardo del 'centenario” è stato presentato un vino bianco speciale, il Postumio, con l'etichetta realizzata con l'Istituto europeo di Design da Guo Xiaoye (George) della Repubblica popolare cinese e un Vermouth della scomparsa SVIC (Società vinicola italiana Casteggio dell'antico Piemonte) ottenuto da una vecchia ricetta dei primi del ‘900.
Un esempio eclatante del nuovo corso dell'azienda - che ha saputo adeguarsi ai mutamenti e alle difficoltà del mercato - è  dimostrato dai vini del progetto Vite Ambiente Qualità (creati grazie alla collaborazione con un wine maker del calibro di Riccardo Cotarella), diventati un fiore all'occhiello della produzione della Cantina.
La ricorrenza storica ha evidenziato il prestigioso traguardo raggiunto dai soci, dal consiglio d'amministrazione e dai dipendenti della Cantina di Casteggio e l'impegno  profuso in questi cento anni per fare il territorio protagonista dei prestigiosi vini e spumanti dell'Oltrepò pavese. Impegno che, si spera, caratterizzerà anche i prossimi cento anni dell'azienda. (m.f.)