Sul futuro degli spumanti le incognite della riforma Ocm-vino
Ocm-vino 2007: anche i vini spumanti devono puntare sulle Doc, ma sembra che resti impossibile registrare i nomi di vitigno, con il che resterebbe aperto, fra gli altri, il caso del Proseccco. Queste alcune delle novità, a proposito delle bollicine, contenute nella riforma della Ue che punta ad eliminare distillazione, zuccheraggio e i sostegni al mercato, armonizzando le norme internazionali, soprattutto per quanto attiene Doc e Dop, e spiazzando non poco quanti si sono impegnati per la valorizzazione delle tipicità territoriali.

Il Forum Spumanti d'Italia 2007, consueto appuntamento con le selezioni italiane di qualità a Valdobbiadene (Tv), con il suo 2° Simposio nazionale sulla ricerca e sperimentazione dei vini Spumanti d'Italia Docg e Doc, non poteva che cominciare col botto viste le novità in campo. C'era in particolare grande attesa per le anticipazioni del dirigente Ersilia Moliterno, capo Unità vino e alcol della direzione generale europea della commissione Agricoltura e di Teresa de Mattheis, dirigente della Politiche agricole comunitarie del ministero sulle attese italiane pro-contro la proposta della nuova Ocm-vino dal 2007 al 2013 del Commissario Fischer Boel.
Ersilia Moliterno ha quindi anticipato, come da copione, che la nuova proposta (rivista dal commissario Fischer Boel e che sarà forse ufficializzata i primi giorni di luglio) si presenta come una forte riforma strutturale, non di transizione. Le proposte sono dirette e immediate, ma ci saranno concessioni per andare incontro alle singole esigenze e alle richieste dagli stati membri. Non cambieranno i punti salienti e si interverrà probabilmente su modalità, tempistica, organizzazione e libertà di adattamento nei singoli Paesi. è una riforma che non ha più al centro la produzione, ma il consumo. Per questo si intende armonizzare le norme del vino a quelle dei prodotti alimentari, l'etichettatura dei vini europei dovrà essere uniforme e in linea con quelli del resto del mondo, sarà eliminato l'uso dello zucchero e cesserà il sostegno attraverso la distillazione.
L'attenzione del Forum si è ovviamente concentrata sull'illustrazione della nuova legislazione alle porte che coinvolgerà per i prossimi 5-10 anni tutto il mondo viticolo ed enologico europeo dei 27 Stati membri, dove sono più i Paesi consumatori di quelli produttori. Teresa de Mattheis ha evidenziato le varie problematiche che hanno interessato i dibattiti nazionali dell'ultimo anno a partire dalla contrarietà all'enorme e indiscriminato estirpo di vigneti, all'omogeneizzazione della etichettatura fra vini da tavola e Doc, dalla rinuncia alla distillazione all'eliminazione dei sostegni al mercato. Infine ha sottolineato che dal 1985 la normativa sugli spumanti italiani non è mai stata rivista, che non sono mai state fatte proposte di modifica o di integrazione all'Ocm e che il nuovo regolamento prevede un automatico adeguamento della etichettatura di tutti i vini, compreso gli spumanti.

