Da Bolzano a Salorno, passando per Caldaro, Cornaiano, Termeno, Appiano con tutte le sue frazioni, la Notte delle Cantine dello scorso 19 maggio è stata l'occasione per vivere, in una sola serata, un viaggio nella storia e nella cultura di un territorio senza paragoni quanto a qualità e quantità di varietà prodotte.

 46 le cantine della Strada del Vino che hanno aperto i battenti a visitatori curiosi, esperi e appassionati di vino. è stata varia non è solo l'offerta di vini, che va dal forte, rosso Lagrein ai più leggeri e fruttati bianchi, Pinot, Sauvignon e Gewürztraminer, ma anche quella di intrattenimento. Il vino, si sa, è bevanda che bene si accompagna a qualsiasi tipo di occasione.

Ci sono state cantine dove la musica regnava sotto le antiche volte, cantine dove l'arte, in tutte le sue forme, l'ha fatta da padrone padrona, in cui il piacere del buon bere si è accompagnato a quello di un buon libro, con eventi legati al mondo letterario. E non potevamo mancare le cantine per scoprire e apprezzare le specialità culinarie tipiche dell'Alto Adige, a partire dagli asparagi, degni accompagnatori di sua maestà il vino.  L'unico comandamento, per una sera, è stato quello di gustare e apprezzare i tesori scoperti, in tutta sicurezza.
A scortare gli ospiti da Bolzano e lungo tutte le fermate della Strada del vino si è attivato servizio gratuito di bus navetta, perché una delle condizioni per degustare un buon vino è proprio quella di avere la mente sgombra da impegni o preoccupazioni.