è arrivata un'altra importante e attesa Docg per il metodo Classico italiano, con importanti novità per l'Oltrepò pavese che vede premiato lo sforzo di valorizzare il Pinot nero e raggiunge un traguardo finora riservata al solo Franciacorta. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (G.U. n 110–14 maggio 2007 – Serie Generale – 'Parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini relativo alla richiesta di riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita dei vini 'Oltrepò pavese” metodo classico” e G.U. n.111–15 maggio 2007 – Serie Generale – 'Parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini relativo alla richiesta di modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata 'Oltrepò pavese” e la proposta del relativo disciplinare di produzione”) l'iter per il riconoscimento della Docg Oltrepò Pavese metodo Classico e l'iter per la modifica del disciplinare Doc Oltrepò Pavese si sono in particolare avviate alla conclusione, prevista entro agosto, con conseguente attuazione dei disciplinari a partire dalla vendemmia 2007.

 Ripercorrendo le tappe di questa grande vittoria occorre tornare al dicembre 2003, quanto il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese presentava la nuova piramide dei vini dell'Oltrepò, sottolineando la 'rilevanza che dovrà acquisire il Pinot nero”.

Al vertice della nuova piramide si poneva l'obiettivo del riconoscimento della Docg per il metodo Classico Pinot nero e in particolare l'unicità del Rosé. Il 'mondo di Pinot nero”, slogan formulato dal Consorzio tutela Oltrepò pavese in quel periodo, iniziava a prendere forma. L'obiettivo del Consorzio, diretto da Carlo Alberto Panont, fu sottolineato durante l'edizione 2004 di Vinitaly con la presentazione della piramide dei vini, al cui apice si collocavano proprio l'Oltrepò metodo Classico e l'Oltrepò metodo Classico Rosé. Nell'aprile dello stesso anno, l'assemblea generale dei soci del Consorzio, presieduto da Vittorio Ruffinazzi, approvava l'avvio dell'iter per il riconoscimento della Docg per il metodo Classico e per le modifiche della Doc.

Durante l'assemblea dei soci del 30 novembre 2005, vennero votati 'la richiesta e il relativo assoggettamento da parte dei soci al nuovo disciplinare Docg” e la modifica della Doc. Il 22 febbraio scorso un risultato positivo della Pubblica audizione per l'istanza di riconoscimento della Docg e l'istanza di modifica del disciplinare di produzione della Doc Oltrepò pavese divde l'ultimo via libera confermando la volontà del territorio di procedere all'ultimo atto del faticoso iter che ha portato all'importante traguardo che darà più forza a tutte le bollicine italiane.

a.l.