Il Vinum di Alba mette d’accordo: l’enoturismo è il jolly italiano
Alba e il territorio di Langhe e Roero: un legame forte che ha determinato le fortune del turismo enogastronomico. Nell'edizione 2007 di 'Vinum” questo legame ha trovato conferme: la presenza delle 12 enoteche regionali, le oltre 70 cantine aperte, le iniziative presso le enoteche, il ruolo attivo dell'Ente Turismo e la visita di oltre 50mila persone. Anche se storicamente legata al vino dell'albese, Vinum continua ad aprire i propri confini a nuove regioni, a terroir, a iniziative che vanno incontro all'interesse degli appassionati.
L'evento si è confermato come osservatorio sullo stato del turismo del vino in Italia: per il quarto anno ha presentato il sondaggio sulle tendenze della stagione 2007, realizzato da Go Wine in collaborazione con Magda Antonioli dell'Università Bocconi di Milano. L'indagine ha presentato un aspetto di novità nel coinvolgimento nell'indagine delle aziende vitivinicole e uno di continuità riguarda il mondo dell'enoturista. Da cui traspare un enoturista che si autodefinisce (61,96%) 'amante” o 'curioso” del vino, contro il 36,96% che si ritiene 'esperto” o 'intenditore”. Si conferma anche come un turista del territorio - prima che turista del vino - sottolineando l'accento posto dagli intervistati sull'importanza 'dell'ambiente e del paesaggio”, del 'fascino dei grandi vini”, della 'storia, arte e cultura” mentre l'interesse per la 'gastronomia tipica” passa dal 1° posto del 2006 al 5° di oggi, dopo 'l'atmosfera delle cantine”.

