Grandi marchi uniti per il vino italiano
La tavola rotonda di Roma dal titolo 'I fattori di successo del vino di qualità nei nuovi mercati”, è risultata occasione per fare il quadro della positiva esperienza dell'Istituto Grandi Marchi, che raggruppa al suo interno 18 aziende rappresentative del vino di qualità italiano, e per parlare anche delle prospettive future.
Piero Antinori (nella foto), presidente dell'Istituto, ha evidenziato i risultati eccellenti che il vino di qualità italiano ha avuto, grazie all'Istituto, nei principali mercati esteri, anche tra quelli emergenti: Stati Uniti, Giappone, Russia, Cina e India.
Questi risultati – su tutti la crescita del 20% negli Stati Uniti, del 45% in Giappone e del 70% in Russia e Cina - sono stati possibili grazie a una strategia complessa che si è manifestata attraverso eventi promozionali, educational, degustazioni, occasioni per formare la stampa, i ristoratori, gli opinion leader. Nell'ottica di una promozione che vada oltre il solo vino di qualità, nel prossimo futuro partiranno progetti volti a creare sinergie con altri settori dell'agroalimentare italiano, grazie a una collaborazione nata con due importanti consorzi: quello del Grana Padano e quello del Prosciutto San Daniele. Questa collaborazione punterà alla valorizzazione del prodotto tipico e del vino italiano di qualità con azioni di promozione sui mercati terzi, nel biennio 2008-2009 per un valore di oltre 3,2 miliardi di euro, un'azione che poggerà sui fondi previsti dal Regolamento (Ce) 2702/99.

