Fra i soave vince per longevità il 1990 di Sandro Gini
Era la prima vendemmia messa in bottiglia, ma come capita a molti grandi vini, il Salvarenza 1990 di Sandro Gini ha rappresentato forse la più grande rivelazione della degustazione del decennio organizzata dal consorzio del Soave in occasione di '100 bianchi super star d'Italia”. Presentato come fuori programma all'inedita verticale 'Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie” per sondare tutte le potenzialità della Garganega il vino della cantina di Monteforte d'Alpone (Vr) ha saputo rappresentare, per sapidità, aromaticità e freschezza, forse il meglio del territorio.
In occasione di 'Formidabili quegli anni”, una degustazione dedicata ai bianchi di tutta dai 10 anni in giù.è statao invece possibile mettere a confronto stili e tecniche diverse che hanno tutte il comune obiettivo di rendere giustizia, finalmente alla longevità del vino bianco di qualità italiano. Tutti degni di nota i vini presenatti, ma fra tutti ci piace segnalare Il Tornese Chardonnay 1995 dell'azienda romagnola Drei Donà, freschissimo e intrigante come pochi vini. Ugualmentge di rilievo il Vintage Tunina 1995 del friulano Silvio Jerman, il Marengo Tdf 1996 dell'azienda franciacortina Villa e il Verdicchio Podium 1997 di Carlo Garofoli. (a.l.)

