Vizi e virtù della bionda che in Italia compie 200 anni
Quest'anno è il 200° anniversario della nascita del 1° produttore di birra 100% italiana: Gaetano Pasqui da Forlì che non importò il luppolo ma lo coltivò in una luppolaia appositamente realizzata.
é quindi una ricorrenza importante per gli appassionati che, spero, qualcuno ricorderà di commemorare. La birra, indipendentemente dalla materia prima usata per produrla (malto d'orzo o di mais o di diversi cereali), costituisce una buona e salutare bevanda: il basso tasso alcolico è da preferire (fra i 3,5 e i 5,5°) anche se molti sostengono che le birre per essere buone devono essere 'forti”, spostando il consumo verso birre speciali con anche oltre il 9% di alcool. Dai 9° il sapore del luppolo non è più così caratteristico e anche un neofita se ne accorge.
Le sue virtù sono abbastanza note ma è utile qui ricordarle:
l'acqua, presente in quantità superiore al 90%, favorisce l'idratazione;
i sali minerali, quali integratori metabolici e del ricambio, favoriscono, unitamente all'idratazione, una buona conservazione delle caratteristiche elastiche di cute e sottocute, con effetto di ringiovanimento della pelle;le sostanze energetiche, come il maltosio, le destrine e gli amminoacidi, costituiscono importanti elementi nutrizionali anche nello sportivo;
l'alcool etilico presente in quantità solitamente più modesta che nel vino, concorre alla prevenzione delle malattie cardiache con minori effetti tossici sul fegato.
I vizi sono legati esclusivamente alle quantità assunte, in relazione alla gradazione alcolica: dal momento che la quantità massima consigliata in termini di assunzione di alcool etilico è di 30 grammi al giorno (40 per maschi superiori ai 70 Kg) è presto fatto il gioco delle equivalenze qualitative e quantitative, indipendentemente che si tratti di birra o di una qualsiasi altra bevanda alcolica.
5% di alcool: 600-800 cc/giorno - 10% di alcool: 300-400 cc/giorno - 15% di alcool: 200-275 cc/giorno.
La birra a bassa gradazione ha circa la metà delle calorie del vino (300 Kcal/lt contro le 600 del vino), per questo può costituirne un valido sostituto dietetico con lo scopo di perdere massa grassa in eccesso, purché venga consumata nelle stesse quantità abituali del vino: sostituire 500 cc di vino a 10° al giorno con altrettanti di birra a 5° consente di introdurre circa 150 Kcal in meno al giorno, 4.500 al mese, 54.000 all'anno, corrispondenti a una perdita di grasso corporeo (quindi di peso), rispettivamente di 25 g al giorno, 750 Kg al mese e 9,2 Kg all'anno.
In fondo si può anche alternare l'uno e l'altra, a seconda del pasto, cercando, come sempre dovremmo fare, il giusto equilibrio tra gusto e salute.
Bruno Sgherzi

