A Verona il vino italiano è riuscito a 'fare squadra”: protagonista è Orvit, società per la valorizzazione dei vini veronesi che raggruppa cinque aziende leader del territorio - F.lli Bolla, Gruppo Italiano Vini, Masi, Pasqua e Sartori -, che a partire dal 2002 hanno messo in campo sinergie, competenze, tecnologie e materiali per un concreto miglioramento qualitativo dei vini veronesi, nell'ottica di una crescita dell'immagine e della collocazione sui mercati anche esteri. «Il fattore innovativo è che le nostre aziende sono riuscite davvero a lavorare insieme e, cosa ancora più significativa, si tratta di aziende rilevanti nel mercato nazionale e internazionale, che complessivamente rappresentano un fatturato di oltre 500.000.000 di euro, con un mercato costituito per il 70% all'estero» ha dichiarato il presidente di Orvit, Andrea Sartori (nella foto a sinistra).
«Dalla constatazione che il vino veronese, ad eccezione dell'Amarone, non ha trovato un adeguato posizionamento e successo sul mercato nazionale e internazionale - ha spiegato Sandro Boscaini, vicepresidente Orvit - è nata in primo luogo un'intesa che si è trasformata in una vera collaborazione tra i tecnici delle varie aziende indirizzati da una regia comune. Qualcosa di nuovo per Verona e che la dice lunga anche sulla modernità di vedute in un'epoca di globalizzazione in cui ogni azienda pur grande si sente piccola e bisognosa di sostegni». Orvit è riuscito a realizzare una rete di logistica integrata e ad attivare un legame importante con il mondo della ricerca attraverso la sponsorizzare del progetto Bacca ('Caratterizzazione del processo di maturazione e surmaturazione della bacca”), in collaborazione con l'Università di Verona e il Laboratorio enologico dell'Unione italiana vini di Verona.