«Buone nuove per l'economia italiana. Almeno se possiamo considerare il Vinitaly una credibile cartina di tornasole, anche stato dell'arte della contingente situazione economica. L'edizione 41 è risultata la più intensa e vivace dell'ultimo periodo. Verona s'è dimostrata nei fatti capitale tricolore del vino». Così ha commentato l'evento Adriano Baffelli (nella foto), direttore Consorzio tutela Franciacorta: «Vinitaly s'è confermata la rassegna di maggiore rilievo proposta dalla città scaligera, considerati tutti i settori merceologici.

 Negli intensi giorni, nelle frenetiche ore in cui si celebra la liturgia, per certi versi immutabile, dell'incontro tra domanda ed offerta, la realtà ha il sopravvento sulle tante interpretazioni, molte volte davvero pretestuose o quantomeno incerte, del mondo delle vigne e delle cantine. Le bottiglie in degustazione riescono a trasmettere, senza intermediari, desideri, progetti, lavoro, investimenti. Si concretizza il piacere di un incontro profondo con il frutto di un territorio e dell'ingegno dell'uomo. Molta strada rimane da percorrere ai produttori di vino, così come molti passi debbono compiere i consumatori.
Una rassegna affollata, operatori a parte, non significa che la conoscenza, quantomeno dei 'fondamentali” del vino, sia oramai da ritenersi acquisita. Di sicuro rappresenta un altro mattone nel muro della crescita della consapevolezza da parte del mercato, sia della domanda sia dell'offerta. Il Vinitaly appena consegnato agli archivi, ha evidenziato anche un dato di fatto inequivocabile: il mondo del vino è l'unico, tra i tanti che danno vita al sistema agricolo, a registrare l'ingresso massiccio e costante di giovani tra i suoi operatori».