In un mercato invaso da prodotti omologati, la cantina Avanzi di Manerba del Garda (Bs), attiva da anni nel settore vitivinicolo, si conferma leader nella produzione di vini di qualità che parlano del territorio. Grazie anche a una nuova cantina di vinificazione inaugurata a marzo, l'azienda continua a lavorare secondo regole rispettose del passato, avvalendosi di tecniche d'avanguardia nel settore enologico. Al centro dell'attenzione la materia prima, discriminante fondamentale per consegnare ai consumatori prodotti in grado di soddisfare i palati più esigenti.
Collegata al corpo originario da un tunnel di 100 metri, la nuova cantina di vinificazione, una cascina di origine seicentesca a corte chiusa, si estende per oltre 3.000 metri quadri. Nella corte, coperta con strutture in legno, sono posizionati 70 serbatoi in acciaio dotati di tutte le più moderne attrezzature, in grado di vinificare oltre 1 milione di litri di vino. Ai lati una sala di appassimento uve di quasi 200 metri quadrati e una grande cella a temperatura controllata per refrigerare le uve prima della pigiatura; sul lato frontale la sala di degustazione e i laboratori di analisi. Le riserve Avanzi - Brunetto di Montecorno (da uve Rebo) Cabernet Sauvignon, Sirmione Lugana Superiore e Notorius (San Martino della Battaglia liquoroso) - vengono affinate nelle 400 barriques di rovere di Allier stagionate all'aria libera. «Si tratta di un rinnovamento radicale, frutto di una scelta ponderata e necessaria, visti gli obbiettivi in termini di perfezionamento qualitativo che ci siamo prefissi per i prossimi anni», ha detto Giovanni Avanzi, terza generazione di proprietari della famiglia. Giuseppe Avanzi, enologo, ha guidato la degustazione di 4 prodotti della linea alta Avanzi, ben affiancato da Antonio Paolini, giornalista de 'Il Messaggero”.