A contarli tutti, sembrano tanti i 49 anni dell'Azienda agricola San Giovanni di Raffa di Puegnago (Bs) – indirizzo ormai storico dell'enologia gardesana, che fa capo alla famiglia Pasini - ma chi segue l'attività e l'evoluzione di quest'azienda di vignaioli e vini gardesani confessa di non essersi mai annoiato. Incuriosisce e stupisce il modo in cui la famiglia Pasini ha saputo rinnovarsi nel corso degli anni, costruendo un po' alla volta una pur piccola realtà, ma  ben rappresentativa del meraviglioso territorio in cui vive e lavora.
Paolo e Luca sono i Pasini della terza generazione. Nelle scorse settimane erano indaffaratissimi nel tiraggio del Lugana Brut,  per la prima volta, da quest'anno, promosso alla rifermentazione in bottiglia. Un altro segno di dinamismo dell'azienda, un'altra novità tutt'altro che trascurabile, in un mondo, quello agricolo, in cui non ci si può certo inventare nulla in tempi brevi. Dopo tanti anni di Lugana Brut Metodo Charmat, l'Azienda agricola San Giovanni ha scelto di utilizzare il Metodo Classico, cioè la rifermentazione in bottiglia, anche per il suo spumante doc a base Lugana. Il tiraggio è stato effettuato nei giorni centrali del mese di aprile, per cui ci vorrà un bel po' di tempo (almeno 20 mesi) prima di assaggiare il prodotto finale, ma la scelta dei Pasini testimonia assoluta fiducia nella sempre crescente qualità del vitigno autoctono Turbiana. Un'altra novità si sta preparando per il famoso 'Ceppo 326”, un 'classico” per il quale si sta sperimentando una variazione, una anteprima mondiale, con l'inserimento di parti di Groppello vinificato in bianco. Ma questa sarà un'altra storia…

La bottiglia del Pasini Lugana Brut metodo Charmat,
in vendita anche il prossimo anno, ma che sarà poi sostituita dal nuovo Metodo Classico