Compresa tra le Alpi Retiche e quelle Orobiche la Valtellina si distende lungo il corso dell'Adda da Colico fino al confine con la Svizzera, ma il suo cuore vinicolo è in quella fascia che si stende da Ardenno sino a Tirano con al centro il capoluogo di Sondrio. In questa lunga striscia si sviluppano circa 60 km di vigneti tra i più belli d'Italia. Gli oltre 2.500 km di muretti a secco - creati dalla fatica dell'uomo per contenere il terreno necessario per le terrazze inerpicandosi sul fianco della montagna fin quasi a 700 m. - hanno conferito un aspetto particolare al paesaggio di quel tratto del versante destro esposto al sole. In tale area si producono alcuni dei vini migliori d'Italia. Il vitigno principe è il Nebbiolo (in Valle denominato Chiavennasca), base comune (con presenza di almeno il 90%) della splendida serie di vini della vallata. Oltre al Nebbiolo troviamo alcuni vitigni autoctoni, peraltro in quantità assai limitate, a bacca rossa e non aromatici.
La vendemmia 2006 è valutata quantitativamente superiore del 13 - 15% rispetto a quella del 2005 e ha potuto avvalersi di ottime condizioni climatiche. Sono stati circa 43.984 i quintali di uva prodotti (38.294 nel 2005) così ripartiti tra i vari vini: 297 Maroggia, 8.184 Sassella, 3.656 Grumello, 3.896 Inferno, 3.500 Valgella, 8.647 Valtellina Superiore, 4.630 Rosso Valtellina, 6.378 Sforzato e 4.795 Terrazze Retiche.
I vini di Valtellina si abbinano con i prodotti e la gastronomia locali che presentano specialità come i pizzoccheri, gli sciatt, la polenta taragna, o i salumi come la bresaola e il violino di capra. Il prodotto, però, che contende al vino la fama gastronomica della valle è il formaggio con lo Scimudin, il Casera e soprattutto il Bitto, l'unico formaggio che può reggere un invecchiamento di 10 anni.

Salvatore Longo