Per un italiano pensare alla grappa signifi ca immaginare un prodotto, usando un termine in voga oggi, 'global”. Perché, nella nostra tradizione, soprattutto delle regioni del nord, la grappa la si vede, la si trova e la si consuma un po' ovunque. Se si allarga lo sguardo oltre confi ne, tuttavia, si capisce subito che le cose non stanno esattamente così. E infatti la grappa è consumata per il 90% circa in Italia, la rimanenza dei consumi è suddivisa per lo più fra Germania, Svizzera e resto del mondo. La premessa è che la grappa può (e deve) essere solo italiana.
 La conclusione è che la grappa è e rimarrà, in ottica globale, un prodotto di nicchia. Ed è guardando alla nicchia che la Grappa Luigi Francoli si presenta. La scelta è stata quella di avvicinare solo una parte del mercato, quella ritenuta più sensibile alla valorizzazione dei contenuti e con la maggior capacità di comunicare al consumatore tali contenuti. Stiamo parlando del canale Horeca.
Il ristoratore è una persona con l'importante dono della parola. La grappa che passa per le mani del ristoratore benefi cia di questo enorme vantaggio: è spiegata e raccontata al consumatore fi nale attraverso le parole di una persona che, mettendo tutti i giorni la propria creatività al servizio del cliente, si distingue dal resto dell'universo.
Questa rinuncia a priori, da parte della Grappa Luigi Francoli, a una porzione consistente del mercato trova un'ulteriore motivazione nel principio di 'territorialità”, strategia che va controcorrente alla maggior parte delle distillerie. Forte di una storia e di un'origine piemontese, si sta concentrando nella distillazione di vinacce totalmente regionali, anzi sta facendo di più. Raccolte le uve dei propri vigneti siti in Ghemme e in Gattinara, l'azienda si è impegnata a distillare le vinacce che da quelle uve provengono.
Portando, così, nel mondo della grappa, il concetto, mutuato dal mondo del vino, del Grand Cru, ossia della grappa ottenuta distillando vinacce di un'area molto ristretta quali sono quelle del Ghemme e del Gattinara. La Grappa Grand Cru del Gattinara ha già preso forma e contenuti da circa un anno. Di prossima presentazione è la Grappa del Ghemme, anch'essa con le caratteristiche del Grand Cru e ottenuta prevalentemente da vinacce di Nebbiolo con una piccola presenza del vitigno Vespolina, un più che interessante vitigno autoctono del novarese. Bottiglie prodotte: circa 3.800 nelle due versioni affi nata in Barrique e non. A proposito di Vespolina: con la campagna di distillazione 2006 anche le vinacce di Vespolina in purezza hanno seguito la via dell'alambicco. E dal momento che si parla di vinacce provenienti da uve raccolte in un solo vigneto, anche questo distillato rientrerà nella linea delle Grand Cru, massima espressione di attenzione e accuratezza nella scelta e nella distillazione della vinaccia.

ALCUNI RICONOSCIMENTI RECENTI

Destillata (Austria) - Gran Medaglia d'Oro Grappa Luigi Francoli Nebbiolo - Medaglia d'Argento Grappa Luigi Francoli Cru di Moscato, Grappa Luigi Francoli Cru di Brachetto, Grappa Luigi Francoli Cru di Moscato affinata in barrique

ISW- Mundus Vini (Germania) -  Medaglia d'Argento Grappa Luigi Francoli Cru di Brachetto

Premio Alambicco d'Oro (Italia) - Medaglia d'Oro Grappa Luigi Francoli Cru di Moscato Affinata in Barrique

Premio Acquaviti d'Oro (Italia) - Medaglia di Bronzo Grappa Luigi Francoli Riserva 5 anni