Per dimensione (120 ettari di vigneto con 600mila bottiglie, 250mila delle quali di Nobile e 150mila di Rosso, oltre a Supertuscan, bordolesi e maremmani), nonchè per i ripetuti successi commerciali e di critica, l'azienda Poliziano occupa certamente un ruolo di primo piano quando si parla di Montepulciano. Il suo titolare, Federico Carletti (nella foto a destra), è fra l'altro uno dei personaggi più autorevoli del territorio e uno di quelli che maggiormente hanno contribuito al rilancio del vino sul piano qualitativo e dell'immagine. La sua decisione nel rinnovare schemi un po' obsoleti, a partire dalla scelta clonale in nuovi vigneti a quella di puntare su legno e barrique, hanno fatto progressivamente cambiare il modo di fare il Nobile dal 1980, quando è entrato nell'azienda paterna dando il via ad una trasformazione ancora oggi in atto.  
La zonizzazione per i crus (il Vigna Asinone su tutti), l'utilizzo di pressature soffici o di speciali vasche segmentate aperte, costruite appositamente sull'esempio di quanto si fa in Borgogna, il sapiente utilizzo delle vigne vecchie di 45 anni o di quelle più giovani (destinate al Rosso, uno dei vini maggiormente sviluppati negli ultimi tempi) sono altri dei plus di un'azienda assolutamente unica i cui vini rappresentano Montepulciano nel mondo.