Le emozioni di merlot e cabernet: all’Italia 24 ori, ai primi posti le aziende della Valcalepio
La terra bergamasca si conferma come la patria italiana dei vini a taglio bordolese. Anche se il Concorso enologico 'Emozioni dal mondo: Merlot e Cabernet insieme”, organizzato a Bergamo con il patrocinio dell'Oiv, non ha assegnato nessuna 'Gran medaglia d'oro” (per averla occorre superare il punteggio di 90/100), delle 24 medaglie d'oro vinte dall'Italia sulle 32 attribuite (punteggio minimo 85), ben 8 sono infatti finite ad aziende bergamasche, che si sono
portate a casa anche 5 di quelle d'argento sulle 17 totali (minimo 80/100), oltre ad uno dei 10 ambiti
premi speciali della stampa specializzata (uno per ogni Paese).
Al concorso hanno partecipato 163 vini provenienti da 13 Paesi del mondo (Grecia, Cile, Malta, Australia, Israele, Sudafrica, Croazia, Germania, Svizzera, Francia, Perù, Argentina e Italia). Si può dire che, giunto alla terza edizione, il Concorso è diventato davvero 'internazionale”. Così come internazionale è stata la giuria chiamata a giudicare i vini e ad assegnare le medaglie: le sei commissioni d'assaggio hanno visto impegnati 60 esperti, enologi e giornalisti del settore provenienti da ben 18 Nazioni. Delle 32 medaglie d'oro, due sono andate alla Francia, due alla Svizzera, una a Cile, Croazia, Grecia e Israele, ben 24 all'Italia (di cui 8 a produttori bergamaschi della zona del Valcalepio, ormai a pieno titolo l'area dei bordolesi italiani, con evidente soddisfazione del direttore del Consorzio Valcalepio, Sergio Cantoni (nella foto).
Interessante anche il premio speciale della stampa specializzata che fra i vini italiani ha selezionato l'Igt Cabernet 2003 Villa Redona di Medolago Albani di Trescore, già vincitore di una medaglia d'oro. Tenendo conto anche della medaglia d'argento vinta con il Valcalepio Doc 2003 i Due Lauri, la cantina Medolago Albani risulta per l'edizione di quest'anno quella più premiata in assoluto. Tre riconoscimenti che confermano la qualità dei vini Medolago Albani (nella foto accanto), che già lo scorso anno aveva meritato l'oro con il Valcalepio Rosso Doc 2004 e l'argento con il Merlot Igt Cumello 2004, mentre nella prima edizione del concorso aveva avuto la medaglia d'argento il Valcalepio rosso doc 2003.
Ugualmente significativi i riconoscimenti ottenuti dall'azienda di Vincenzo Tallarini (nella foto sotto) di Gandosso che con due medaglie d'oro (Igt C
abernet Sauvignon Satiro 2001 e Igt Bergamasca Serafo 2005) bissa il successo dell'edizione 2006, quando aveva ottenuto la Gran medaglia d'oro con il Sèrafo 2003. Un risultato che sembra confermare la scelta aziendale di passare decisamente ad imbottigliare solo riserve. Da sottolineare poi che ll giornate del concorso si sono concluse con un interessante convegno su 'Il vino: dalla promozione alla vendita”. I relatori (Aldo Lorenzoni direttore del Consorzio tutela Soave, Carlo Vischi giornalista della Gribaudo editori, Gianluigi Bistro presidente Unavini, Pietro Pellegrini
presidente Pellegrini spa, Filippo Mangione tecnico della Casa Vinicola Zonin, Giovanni Arcari agente di commercio e Luigi Odello presidente del Centro studi assaggiatori) hanno esaminato il tema sotto i vari aspetti delle singole professionalità.
Ne è emerso che, pur nelle difficoltà del momento, il mondo del vino deve puntare sulla promozione attraverso i mass media, per affermare un'immagine positiva del vino come bevanda. Il mercato è molto volubile, i gusti dei consumatori cambiano velocemente: per questo non bisogna mai perdere di vista il consumatore finale, che va informato ed educato, ma anche per certi versi accontentato in quelle che sono le sue mutevoli richieste.Da notare l'osservazione di Pellegrini secondo cui «è molto alta la territorialità dei consumi di vino; il turista del vino consuma prodotti del territorio ed è giusto sia così. è difficile che un vino si possa affermare in altre zone se prima non è considerato e consumato sul suo stesso territorio di produzione»

