La storia dell'azienda Conti Sertoli Salis di Tirano (So) si perde nella notte dei tempi. Oggi è guidata da Francesco, fratello di Cesare che iniziò a vendemmiare nel 1989, e dalla moglie Paola.
Dal novembre scorso è entrato in azienda un nuovo team di enologi toscani: Vittorio Fiore e Barbara Tamburini, quest'ultima insignita del premio Veronelli 2007 quale miglior winemaker dell'anno. Infine, con l'acquisizione di alcune quote, è entrata nella società la famiglia Dotti di Milano composta da Ermanno, Roberta e il marito Giancarlo Rocchi. L'azienda produce oggi circa 250mila bottiglie ogni anno dai vigneti che sono  in parte di conferitori e in parte di proprietà.
Dal 2003 accanto al tardo cinquecentesco Palazzo Salis con annesso 'Museo senza frontiere tra Grigioni e Valtellina” (sede storica della cantina), dove continua l'affinamento dei vini in botte e barriques, è nata una nuova struttura produttiva che ha permesso di ampliare la parte più tecnica dedicata alla vinificazione (dotandola di moderni e avanzati recipienti in acciaio inox termocontrollati), all'imbottigliamento (con un innovativo sistema di tappatura sottovuoto) e allo stoccaggio delle bottiglie. Tutti i vini prodotti, che sono blasonati e noti per la loro qualità, prendono nome dai saloni affrescati di Palazzo Salis: lo Sforzato Canua (primo rosso di Lombardia 2002), i due Nebbioli da appassimento Valtellina Superiore Capo di Terra e Corte della Meridiana, il Saloncello 2005 (Igt Terrazze Retiche di Sondrio) e i due bianchi Torre della Sirena 'base” e la versione elevata in barrique (ottenuta da vitigni autoctoni valtellinesi a buccia rosa).
Presto sarà disponibile sul mercato anche un nuovo vino rosso, 'il Conte Cesare” per onorare la memoria di un uomo che tanto si è prodigato per far conoscere la Valtellina e le sue eroiche vigne.

m.f.