Mentre molti produttori di vino guardano alla grande distribuzione come al toccasana di tutti i problemi e vogliono a tutti i costi arrivare con le loro bottiglie sugli scaffali del supermercato, c'è chi fa marcia indietro e punta di più sulla fidelizzazione dei consumatori che arrivano in cantina e sul mondo della ristorazione.

 Niente doppia linea di produzione, dunque, ma una sola e di grande qualità. Abolire la vendita dei propri vini nella Gdo è una delle prime decisioni prese dalla nuova proprietà dell'azienda vitivinicola 'Le Corne” di Grumello del Monte (Bg), passata dalla famiglia Perletti, che ne era titolare dal 1973, alla holding Hfp di Lovere, che fa capo a Usvaldo Paris, 53 anni, di Villongo. Altra importante decisione presa da Paris l'avvio, entro il 2008, dei lavori per la costruzione di una moderna cantina di vinificazione, capace di reggere anche un futuro aumento della produzione oggi attestata a poco più di 300mila bottiglie. Usvaldo Paris non nasconde l'ambizione di aumentare l'estensione della proprietà (oggi 40 ettari, di cui 30 vitati), sostituire i vigneti troppo vecchi, collaborare con il Comune per la salvaguardia dell'ambiente, migliorare l'accoglienza in cantina.

Confermato lo staff tecnico, una quindicina tra dipendenti fissi e collaboratori. Non cambia l'enologo, Teresio Schiavi, che firma i vini 'Le Corne” dal 1982. «Le tipologie di vino non saranno stravolte - afferma - anche se ci sarà qualche modifica. Oltre a un inedito rosé dedicato alla nuova proprietà, per Natale sarà messa in commercio una partita pregiata di Valcalepio rosso Riserva. Punti di forza saranno sempre i Valcalepio Doc bianco e rosso, gli spumanti metodo Charmat (Brut Chardonnay e Moscato), il Cabernet Sauvignon e il Pinot grigio in purezza. La gamma è completata da alcune grappe, olio (l'azienda conta un migliaio di piante d'olivo) e da piccole partite di Franciacorta Docg in joint venture con l'Agricola Lenza di Coccaglio (Bs)».

r.v.