Bicchiere o calice, di Bormioli Rocco
Non ci si può affidare al caso quando si beve la birra. Il bicchiere o il calice va studiato e realizzato in collaborazione con i più esperti in materia per garantire una degustazione adeguata e completa. Ne sa qualcosa Bormioli Rocco, azienda italiana specializzata nella produzione del vetro.
'Ad ogni birra il suo calice”, è questo il principio base dell'innovativo progetto 'Accademia”, la nuova serie di calici e bicchieri firmata dal brand Bormioli. L'iniziativa è nata per offrire una nuova serie e proporsi come anticipatori di fronte alla tendenza emergente, nel settore della ristorazione, di intendere la birra non più solo come aperitivo o bevanda da consumarsi prettamente in certi locali magari dopo cena.
La birra è ora materia di degustazione e per poterlo essere in modo professionale è necessario avvalersi di figure vetro studiate ad hoc, nelle forme e nelle dimensioni, per valorizzare le caratteristiche della bevanda senza tralasciare comunque alcuni plus del vetro quali robustezza, funzionalità ed eleganza. Il progetto 'Accademia” ha considerato due macrotipologie di birre, quella a bassa fermentazione, caratterizzate da alta bevibilità, e quella ad alta fermentazione con note olfattive e gustative eleganti.
Poi si sono analizzati abbinamenti, per cui l'ordine sia per degustare che per servire è: Biconico, Astoria, Rock Bar, Lord o viceversa, Strong Ale e Trappista. In ogni caso, il corretto bicchiere aiuta concretamente a degustare meglio ogni singola tipologia di birra.
Ma non basta, perchè per chi desidere conoscere a fondo i segreti della birra c'è l'Università della birra, aperta nel 1997 con l'obiettivo di migliorare la cultura birraria e le capacità dei gestori di locali spacializzati nel settore brassicolo. Ed è qui, dove è possibile seguire corsi ad hoc, che la Bormioli Rocco ha presentato la sua nuova linea di bicchieri con l'obiettivo di dare un contributi significativo alla qualificazione del settore.

